Muore colpito dal pezzo
espulso dal tritaplastica

ALFIANELLO. Lascia la moglie e due figli. La tragedia si è consumata alla «Riger Plast». La vittima è Paolo Bricchi operaio di 58 anni residente a Pontevico. Il suo cuore ha cessato di battere durante il trasporto in ospedale.
11/03/2010
Zoom Foto
La Polizia locale davanti all’azienda teatro dell’infortunio FOTOLIVE

Alfianello. Il lavoro continua a uccidere. A 24 ore dalla tragedia su un cantiere di Mantova costata la vita a un artigiano di Leno, in un'azienda di Alfianello si è consumato un altro dramma.
LA VITTIMA È PAOLO BRICCHI, operaio di 58 anni residente a Pontevico in via Fonderie colpito a morte da un frammento di materiale che come un proiettile è stato espulso dalla fessura di una macchina sbriciola-plastica. Tutto è accaduto poco prima delle 16 alla «Riger Plast» nella zona industriale di Alfianello. Paolo Bricchi, 58 anni, operatore esperto ormai prossimo alla pensione, stava governando una macchina che sgrana la plastica. All'improvviso, stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri di Pontevico, il macchinario ha espulso un pezzo di plastica che ha colpito allo sterno la vittima. Bricchi si è accasciato senza un lamento restando steso sul pavimento del capannone privo di conoscenza. Coordinati dalla centrale operativa del 118, soccorsi sono stati tempestivi, ma inutili: caricato sull'ambulanza in condizioni disperate, il cuore dell'operaio ha cessato di battere prima dell'arrivo all'ospedale di Manerbio. I medici del Pronto soccorso non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'operaio. La salma è stata composta nell'obitorio del presidio sanitario in attesa degli accertamenti medico-legali. Saranno ora i carabinieri della della stazione di Pontevico guidati dal maresciallo Gianluca Gigliotti a fare piena luce sull'accaduto. Il macchinario a cui stava lavorando Paolo Bricchi è stato posto sotto sequestro in attesa delle perizie sui sistemi di sicurezza.
La vittima lascia la moglie e due figli. La disgrazia ha suscitato grande commozione nel rione Borgo dove abita la famiglia dell'operaio.
L'azienda teatro dell'infortunio mortale occupa una decina di dipendenti, scossi dall'infortunio per il momento ritenuto inspiegabile. La macchina sulla quale Bricchi lavorava è un'attrezzatura che riduce in briciole plastica recuperata da destinare ad altri impieghi. Il materiale lavorato è versato in contenitori che sono immagazzinati in attesa d'essere consegnati ad altre imprese per diversi usi.

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