La Polizia locale protesta davanti al Parlamento

MANIFESTAZIONE. Gli agenti bresciani con il sindacato unitario
11/03/2010
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Gli agenti davanti alla Camera dei deputati a Roma

Hanno fischiato con tutto il fiato che avevano davanti alla Camera dei deputati a Roma, gli aderenti al Sindacato unitario dei lavoratori di polizia municipale per poi buttare simbolicamente il cappello verso la sede del Parlamento.
Un gesto di protesta verso una riforma della categoria, sempre promessa negli appuntamenti pre-elettorali e mai arrivata al termine dell'iter legislativo. Gli agenti bresciani, guidati dai dirigenti provinciali Alessandro Mattanza e Andrea Cristini, si sono ritrovati a Roma con tantissimi altri colleghi. Ad attenderli nella capitale i leader nazionali del Sulpm Claudio Mascella, Mario Assirelli e Alessandro Marchetti, ma soprattutto l'onorevole Maurizio Saia, relatore della proposta di legge che vuole riformare la categoria ed il senatore Andrea Augello, sottosegretario alla funzione pubblica. L'onorevole Maurizio Saia, megafono in mano, ha scaldato la platea ricordando le difficoltà di un iter legislativo che ha trovato molti ostacoli, ma che sarebbe sul punto di giungere ad una conclusione entro fine estate. Tra i numerosi cambiamenti proposti vi è la contrattazione separata e l'estensione della qualifica di pubblica sicurezza su tutto il territorio nazionale.
Sostegno alla riforma è arrivato anche dal sottosegretario Andrea Augello («non ho ancora fatto il giuramento per la nuova nomina, quindi giuro qui prima che di fronte a tutti gli altri, davanti a voi…») il quale ha ricordato che il ministro Brunetta sarebbe d'accordo nel riconoscere le peculiarità della Polizia locale, Inaspettati alleati i giovanissimi alunni di una scolaresca in gita, i quali hanno raccolto i cappelli gettati dagli agenti ed indossandoli, tra gli applausi dei presenti, hanno gridato lo slogan più gettonato tra i manifestanti: «Riforma!».N.AL.