Ex Angioline, l'acquisto costa l'unità di giunta
ORZINUOVI. Il sindaco assicura: «Dalla gestione del parcheggio le risorse per pagare il debito»Il Comune garantisce il prestito di 2,6 milioni erogato a Orceania per l'operazione immobiliare ma in maggioranza c'è chi dice no
Dal dissenso degli alleati esterni del comitato referendario, alla presa di distanza di un consigliere di maggioranza, l'operazione sull'area delle ex Angioline continua a creare fibrillazione nell'esecutivo di Orzinuovi.
L'ESPONENTE DELLA coalizione di governo Laura Pedretti ha infatti votato contro la delibera con cui il Comune si è fatto garante del prestito ottenuto da Orceania per l'acquisto dell'area dell'ex cortile delle Angioline.
La banca Monte dei Paschi di Siena ha erogato alla società unipersonale di cui il Comune è unico socio, un finanziamento di 2,6 milioni di euro.
Il piano di ammortamento comporta il versamento di complessive 30 rate, il cui importo, qualora Orceania non fosse in grado di far fronte al pagamento, sarà a carico del Comune.
«Dopo che il consiglio comunale aveva dato il via libera affinché la società Orceania procedesse all'acquisto della Piemonti Immobiliare srl, ente costituito dall'impresa costruttrice del parcheggio davanti alla rocca San Giorgio allo scopo di avere la disponibilità dell'area ex Angioline spiega Severino Gritti nella duplice veste di assessore a Bilancio e Lavori pubblici -, la garanzia fideiussoria costituisce un ulteriore passaggio per consentire l'operazione e riportare il grande cortile che si trova nel centro storico del paese nelle disponibilità del comune».
L'AMMINISTRAZIONE CIVICA che sostiene il sindaco Andrea Ratti provvederà poi ad elaborare un piano di recupero dell'area destinato a soddisfare bisogni pubblici di natura sociale, culturale o istituzionale. La Giunta non ha ancora definito nei dettagli su quali risorse potrà contare Orceania per far fronte alle rate del mutuo contratto con l'istituto di credito. Ma l'esecutivo ha garantito che una fonte di entrata sarà costituita dalla gestione dei parcheggi, affidata appunto alla municipalizzata.
La scelta di realizzare un nuovo parcheggio nell'area nord del castello, decisa dalla Giunta precedente e bocciata dalla metà degli elettori oceani, appare come la «madre» di tutte le dispute che continuano a dividere gli amministratori comunali. La giunta uscente guidata dal sindaco Roberto Faustinelli aveva deciso di usare l'area di proprietà pubblica del cortile ex Angioline, cedendola come moneta sonante alla ditta che realizza il parcheggio.
Per contro il nuovo esecutivo di Andrea Ratti, non essendo giunto in tempo a fermare un cantiere ormai troppo avanzato, userà il nuovo parcheggio per trarne i fondi che consentano al Comune di riappropriarsi della medesima area.
Operazione anomala, a parere delle opposizioni, da cui consegue l'impegno di reperire risorse per il riacquisto del cortile.
Operazione strategica, da perseguire con decisione, per non ripetere l'errore del mancato acquisto dell'ex area delle industrie Bellometti, per la maggioranza, che però nello scontro, dopo aver perso i due rappresentanti della lista civica Mario Pesce e Giovanni Romanelli, deve ora registrare la presa di distanza di Laura Pedretti, che non intende «approvare l'acquisto di un bene, se ancora non si sa a cosa possa servire».
Riccardo Caffi
Riccardo Caffi
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