Rotonda contestata, «non c'è l'urgenza»

BARBARIGA. Il Consiglio di Stato sconfessa il Tar sull'opera prevista lungo la provinciale Quinzanese
No all'occupazione dell'area di un vivaio senza che i giudici intervengano nel merito
25/03/2010
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Il tratto di strada interessato ai lavori della rotonda

Nuova clamorosa puntata nella vicenda della «guerra della rotonda» che a Barbariga (da oltre due anni) vede il titolare del vivaio «Onda Verde», battersi contro Provincia ed Comune per impedire la realizzazione di una rotatoria sulla sp IX «Quinzanese» che dividerebbe in due la sua azienda. Il consiglio di Stato nei giorni scorsi ha accolto il ricorso del privato (che se lo era visto respingere dal Tar di Brescia) non ravvisando la necessità di ricorrere all' «Occupazione di urgenza per la realizzazione di rotatoria».
«Considerato che sussiste il danno grave e irreparabile per l'azienda» si legge nella sentenza e «considerato che le deduzioni svolte dalla parte privata sembrano meritare approfondita valutazione in sede di merito» il consiglio di Stato ordina al Tar di Brescia la fissazione dell'udienza di merito in primo grado (serviranno circa sei mesi).
«Sono davvero soddisfatto - è il commento a caldo di Rossi - perché quella rotonda avrebbe diviso in due la mia azienda, solo per creare una strada d'accesso alla futura zona produttiva. Ci potevano e ci dovevano essere altre soluzioni». Per Rossi il progetto rotonda torna in alto mare. D'altro avviso il primo cittadino di Barbariga Marco Marchi, che sostiene da sempre la necessità della rotonda per diminuire la pericolosità di quel tratto di strada e permettere l'accesso al futuro depuratore consortile: «Il consiglio di Stato si è limitato a dire che non esistono i presupposti dell'occupazione d'urgenza. Ma ci auguriamo che il Tar si esprima positivamente, perché non si ravvisano pareri ostativi». Ma non c'erano alternative all'infelice localizzazione del rondò? «Certo che c'erano – aggiunge il primo cittadino – e sono state discusse con il privato, che le ha sempre rifiutate. Inoltre la rotonda potrebbe rivelarsi una notevole opportunità per la stessa attività commerciale». Controreplica del privato, al quale dovrebbero essere espropriati 4mila mq: «Le offerte ci sono state ma l'unica scritta parlava di 5,25 euro a mq. Poco per la distruzione della mia azienda».P.GOR.