Gambara inquinato: l'opera di bonifica amplifica il disastro

PROVINCIA DA SALVARE. Irrigazione possibile

La quantità di carcasse di pesci recuperate supera le previsioni
22/07/2010
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Polizia provinciale al lavoro

Con il passare dei giorni si fa sempre più drammatico il bilancio del disastro ambientale che ha cancellato buona parte del patrimonio di fauna ittica del fiume Gambara. Ieri mattina sono scattate le operazioni di recupero delle carcasse dei pesci avvelenati dallo sversamento di liquami suini scoperto sabato.
Sull'argine del fiume sono entrate in azione una squadra di agenti del nucleo ittico-venatorio della Polizia provinciale e una motobarca della Protezione civile di Pontevico supportata dai colleghi di Verolanuova.
La bonifica rende operativa l'ordinanza dell'Asl che affidava al Comune di Gambara le operazioni di ripulitura dell'alveo.
L'intervento è stato seguito passo dopo passo dall'assessore all'Ecologia Dario Pirelli: i rifiuti organici raccolti in sacchi speciali, verranno consegnati stamattina ad una ditta specializzata che si occuperà dell'incenerimento. La bonifica procede anche sulla sponda Cremonese e in particolare a Volongo, dove sembra per ora scongiurato il rischio di uno stop all'irrigazione che avrebbe messo in ginocchio gli agricoltori in un momento delicato del ciclo di coltivazione del mais.
Nei prossimi giorni i sindaci dei Comuni che fanno parte del Parco Oglio Sud, si ritroveranno per fare il punto della situazione: gli amministratori meditano di costituirsi parte civile in un eventuale processo penale a carico del responsabile del disastroso inquinamento. Sempre che venga identificato. G.B.M.
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