L'onda di veleno ha cancellato due «generazioni» di pesci
GAMBARA. Nel mirino di interpellanze e volantini finiscono anche i presunti ritardi negli interventi di Asl e ArpaIl liquame ha distrutto oltre 145 quintali di fauna ittica E mentre in paese cresce la rabbia la Giunta convoca unassemblea pubblica sullepisodio di inquinamento
Dopo l'indignazione e gli interventi tampone per limitare il disastro ambientale, sul fiume Gambara è tempo di conta dei danni ma soprattutto di ricerca delle responsabilità.
ALLE INDAGINI DELLE AUTORITÀ sanitarie si sommano le iniziative politiche e, immancabili arrivano anche le polemiche su presunti ritardi nei controlli dell'Arpa che renderanno difficile se non proprio impossibile risalire agli autori dello sversamento abusivo di liquami di origine suine. Eppure, proprio la natura dell'inquinante e la localizzazione della fonte dove è avvenuto materialmente lo scarico di reflui ha ristretto la cerchia dei sospetti. In attesa degli sviluppi dell'indagine è ormai appurato che l'episodio di inquinamento che non trova precendenti nell'area ha decimato il patrimonio ittico del tratto di fiume fra Gambara e Volongo. Lo conferma la società di pesca sportiva «Il Gambero» incaricata dal Comune di redarre una prima stima della moria di specie ittiche. Complessivamente sono andati persi circa 145 quintali di pesce. Una parte di questa montagna di carcasse è stati recuperata mercoledì nel corso di un'operazione di bonifica condotta congiuntamente da Polizia provinciale e Protezione Civile di Pontevico e Verolanuova. Altri quintali di rifiuti organici, erano stati interrati (dopo essere stati coperti di calce) in una buca vicino alla stazione di pompaggio del vaso «Allegri» già sabato scorso.
INTANTO SI MOLTIPLICANO le iniziative promosse per esercitare un pressing su Arpa e Asl incaricate degli accertamenti. I consiglieri di minoranza della lista di centrosinistra «Gambara Insieme» hanno presentato una interpellanza che chiede al sindaco Tiziana Panigara e all'assessore all'Ambiente Dario Pirelli di riferire in aula i provvedimenti che «Comune, Asl e Arpa hanno attuato e intendono attuare in futuro nei confronti dei responsabili dell'inquinamento e soprattutto quali misure saranno adottate per evitare disastri ambientali simili».
I consiglieri Emma Barozzi, Ferdinando Lorenzetti, Franco Durosini, Carolina Serina e Roberta Pari che hanno firmato l'interpellanza auspicano inoltre la convocazione urgente di una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata allo sversamento di liquami. Richieste peraltro in linea con l'azione della Giunta che all'indomani dell'episodio di inquinamento aveva convocato per lunedì una riunione della Commissione ambiente. Il 31 luglio, alle 10,30 invece si terrà un'assemblea pubblica che si annuncia già rovente: a Gambara infatti il nome del presunto responsabile dell'inquinamento circola da giorni alimentando la rabbia della comunità che si sente presa in giro dalle autorità sanitarie. Rabbia espressa anche con volantini anonimi e non dai toni duri che rimarcano anche presunte negligenze dei funzionari dell'Arpa che «sarebbero intervenuti con colpevole ritardo impedendo di cogliere in flagranza i responsabili dello sversamento».G.B.M.
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