Scarico di liquami nel Gambara un allevamento nel mirino

PROVINCIA DA SALVARE. Svolta nelle indagini sull'episodio di inquinamento che ha decimato la fauna ittica del fiume
L'assessore all'Ambiente svela: «Gli indizi raccolti dalle autorità sanitarie portano a un'azienda» Sabato c'e un'assemblea pubblica
28/07/2010
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Cartelli in riva al fiume Gambara

Svolta nell'indagine sullo sversamento di liquame di suini che la scorsa settimana ha decimato la fauna ittica del fiume Gambara. Dopo una prima scrematura tecnica i sospetti delle autorità sanitarie si sono concentrate su un'azienda zootecnica fortemente indiziata di essere la fonte dell'inquinamento.
«Attraverso una serie accertamenti si cercano le prove del legame fra l'allevamento e lo scarico di deiezioni» ha conferma l'assessore all'Ambiente di Gambara Dario Pirelli all'indomani della seduta straordinaria della commissione Ecologia convocata lunedì sera per fare il punto della situazione sull'episodio di avvelenamento del corso d'acqua.
Nel corso dell'incontro, Pirelli ha illustrato ai commissari Dino Boglioli, Diego Ferrari, Stefania Morelli, Giambattista Doninelli e Chiara Bignotti, lo stato delle opere di bonifica e i primi sommari dell'inchiesta condotta da Arpa e Asl.
L'ASSESSORE - FACENDOSI interprete di un'indignazione sempre più crescente nella comunità -, ha assicurato che la Giunta non lesinerà energie nella ricerca dei responsabili dell'inquinamento che ha colpito duramente anche Fiesse e Volongo, appena oltre il confine Cremonese. L'esecutivo ha addirittura deciso di distaccare a tempo pieno un agente della polizia municipale alle indagini. Il vigile affiancherà naturalmente i tecnici dell'Arpa e dell'Asl finite nella bufera per i presunti ritardi nei sopralluoghi che avrebbero impedito di cogliere in flagranza gli inquinatori. E le modalità d'intervento delle autorità sanitarie finiranno di certo al centro del dibattito dell'assemblea pubblica convocata per sabato mattina alle 10,30 nella sala consigliare del municipio. Emblematico l'unico punto all'ordine del giorno dell'incontro: «Informazioni alla popolazione sull'inquinamento del Fiume Gambara».
«Si tratta di un momento informativo – afferma Pirelli – per spiegare ai cittadini come sono andate le cose, cosa stiamo facendo e cosa faremo in futuro, oltre a fare chiarezza sulle competenze dei vari enti coinvolti». L'assessore all'Ambiente è consapevole che l'orario scelto per l'assemblea rischia di penalizzare la partecipazione ma «solo così - afferma - siamo riusciti a mettere attorno allo stesso tavolo tutti i responsabili delle autorità sanitarie coinvolte nelle indagini». Oltre al primo cittadino di Gambara Tiziana Panigara, all'assessore Pirelli e ai sindaci di Fiesse e Volongo Chiara Pillitteri e Piera Lupi, all'assemblea parteciperanno i rappresentanti della Protezione Civile, della Polizia Provinciale dell'Asl e Giulio Sesana direttore dell'Arpa. Intanto da domenica mattina sulle paratoie a una settantina di metri dal ponte è ben visibile un lenzuolo con la scritta: «Il Gambara vuole vivere». Un disperato messaggio di speranza che la comunità si augura non cada nel vuoto.

Giambattista Manganoni