Addio all'associazione mensa: nuove nubi sui pasti scolastici
ADRO. Il liquidatore creerà un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà. Si apre la successione alla gestione del servizioLassemblea scioglie l«Apap» ma per non penalizzare gli alunni cede in comodato duso al Comune le cucine con tutte le attrezzature
Lo storico gruppo di gestione della mensa di Adro ha gettato la spugna. Dopo 36 anni di impegno al fianco di alunni, docenti e famiglie si è sciolta infatti l'Associazione promotori delle attività parascolatiche.
Un passo clamoroso nella forma ma per certi versi atteso nella sostanza dopo le polemiche di respiro nazionale scoppiate per la minaccia del sindaco Oscar Lancini di sospendere l'erogazione dei pasti agli alunni delle famiglie morose.
Così mentre procede il collaudo del nuovo polo scolastico che accoglierà materne, elementari e medie, proprio alla vigilia della prima campanella si aprono scenari incerti per il servizio di refezione.
DI SICURO LE MAMME che con il sostegno del primo cittadino hanno eletto un direttivo alternativo a quello in carica, dovranno costituire nuova associazione per prendersi cura della mensa. L'assemblea sociale convocata il 14 agosto ha di fatto messo fine all'attività di volontariato nata per sostenere il tempo pieno riuscendo a costituire un modello di riferimento per qualità e convenienza. A convincere i genitori a sciogliere l'associazione è stata l'assenza di risposte dell'Amministrazione civica leghista alla proposta dal nuovo direttivo guidato da Daniela Giuseppina Vezzoli di proseguire la gestione della mensa.
PER NON OSTACOLARE il servizio danneggiando le famiglie, il nuovo direttivo ha convocato l'assemblea soci proponendo scioglimento e liquidazione dell'associazione «per intervenuta impossibilità» di perseguire lo scopo sociale. «Alla luce del fatto che attrezzature e cucina sono di proprietà dell'associazione - ha spiegato all'assemblea Daniela Giuseppina Vezzoli - il 6 luglio avevamo sottoposto al Comune una convenzione per continuare ad occuparci della refezione. Di fronte al silenzio della Giunta abbiamo deciso di fare un passo indietro definitivo». L'assemblea ha anche nominato il liquidatore: si tratta di Francesco Beghetti di Palazzolo. Il professionista dovrà accertare la consistenza del patrimonio costituito da attrezzature e liquidità sui conti correnti bancari intestati all'associazione. Il liquidatore dovrà inoltre censire i crediti vantati nei confronti del Comune di Adro, al netto degli importi dovuti ai dipendenti, all'Erario, ai fornitori, agli Istituti previdenziali e di quanto incassato per il servizio trasporti. Per non intralciare il servizio in vista dell'inizio dell'anno scolastico, l'assemblea ha deciso di concedere gratuitamente tutte le attrezzature al Comune. Il liquidatore, con l'avanzo economico, dovrà costituire un fondo che fino al suo esaurimento, affiderà 10 mila euro l'anno al Consiglio d'Istituto che dovrà utilizzarli in aiuto alle famiglie in difficoltà economica per consentire a tutti gli alunni di accedere a tutti i servizi scolastici sostenendo il tempo pieno. Ora tutto è in mano al liquidatore che dopo la ricognizione delle attrezzature e dei conti bancari incontrerà gli amministratori comunali per procedere alla stipula del comodato, necessaria per consentire l'uso delle attrezzature della mensa di cui è già stato effettuato il trasloco.G.C.C.
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