La tragica morte di Cristian scuote anche Piancogno
LINCIDENTE. Martedì a Ponte di Legno si era schiantato in moto contro un autobusIl padre originario di Piamborno si era sposato a Costa Volpino Il figlio dopo il diploma a Darfo gestiva una pizzeria a Cogno
A piangere la morte del giovane Cristian Fedriga, vittima del terribile incidente motociclistico accaduto martedì a Ponte di Legno, non è solo il centro bergamasco di Costa Volpino dove abitava, ma anche Piancogno, paese d'origine del padre e luogo di lavoro del ventiseienne.
Virginio Fedriga, classe 1946, appartiene a una famiglia di sei fratelli molto conosciuta a Piamborno che abitava vicino alla parrocchiale del paese; si era trasferito a fine anni '70 a Costa Volpino per sposarsi con Maria Carla Ferrari. Due zie di Cristian abitano ancora a Piamborno mentre Cristian aveva frequentato le scuole superiori a Darfo Boario Terme e da qualche anno gestiva nella frazione di Cogno la pizzeria d'asporto Kawabonga. A Piancogno il giovane era molto conosciuto e la notizia dell'incidente ha gettato nello sconforto molte persone. Ricordiamo la dinamica dell'incidente: nel primo pomeriggio di martedì Cristian Fedriga stava attraversando Ponte di Legno in moto; attorno alle 14 il ventiseienne, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, è finito sotto un pullman della Società autotrasporti bergamasca. Fedriga deve essere pressoché morto sul colpo, mentre la motocicletta ha preso fuoco incendiando anche la parte anteriore dell'autobus che l'autista del mezzo nel frattempo aveva fatto evacuare. L'incidente ha scosso ancor di più la memoria di molti, poiché il fratello della vittima, William Fedriga, era morto a 16 anni in un altro incidente in moto. Cristian lascia il papà Virginio, mamma Maria Carla, e la sorella Tania. Il funerale si svolgerà domani alle 15 a Corti, frazione di Costa Volpino. A PIAMBORNO
Ieri pomeriggio a Piamborno in Via Nazionale, un ciclista è stato travolto da un auto riportando ferite gravi. L'uomo è stato trasportato al Civile di Brescia dall'elicottero del 118. L'uomo, B.L. del 1963, ha perso l'equilibrio forse a causa di una latta di vernice che stava trasportando.
Tweet