Il Mortirolo ricorda i martiri della libertà
LA RESISTENZA. Domenica alla chiesetta di San GiacomoTra febbraio e maggio del 45 le Fiamme Verdi impedirono ai tedeschi di trovare scampo in Svizzera
Considerate da molti storici come le più grandi operazioni belliche campali sostenute dalla Resistenza in Italia, le due «Battaglie del Mortirolo» verranno onorate domenica 5 settembre con la tradizionale cerimonia commemorativa dei caduti delle Fiamme Verdi, che annualmente ricorda e celebra gli scontri del 1945 che, tra il 22 e il 27 febbraio e tra il 9 aprile ed il 2 maggio, a Monno, videro la vittoria dei partigiani contro i soldati della Repubblica Sociale Italiana, superiori di numero, impedendo la ritirata delle truppe nazi-fasciste verso la Svizzera.
Il programma della giornata inizierà alle 9.30 con il ritrovo alla chiesetta di San Giacomo in Mortirolo, seguito dalla messa (prevista per le ore 10.15), celebrata da mons. Tino Clementi. Alle 10.45 il saluto di Roberto Trotti, sindaco di Monno, e della presidente delle Fiamme Verdi, Agape Nulli Quilleri. Il ricordo dei caduti si concluderà con l'orazione ufficiale tenuta da Mino Martinazzoli. Come ogni anno, le Fiamme Verdi tornano sui sentieri del Mortirolo per onorare i loro caduti e celebrare i 220 partigiani che combatterono tra le montagne bresciane. Di loro, solo una decina sono ancora vivi. Le perdite più recenti sono state quelle di Ermes Gatti, storico presidente dell'associazione, deceduto il 28 dicembre 2008, e di don Riccardo Vecchia, morto il 5 giugno dello scorso anno.
«In pochissimo tempo - spiega Roberto Tagliani del direttivo provinciale delle Fiamme Verdi - siamo stati privati di due tra le più luminose figure di testimoni della Resistenza e, nel contempo, di due guide amate ed ascoltate, protagonisti ed interpreti della nostra storia di cittadini e custodi dei valori della libertà e della lotta partigiana». E proprio sul ricordo e sull'importanza di questi principi, l'operato delle Fiamme Verdi punta ad un «ricambio generazionale» che aiuti a tramandare la memoria degli eventi anche tra i giovani. «Nonostante l'età di chi ha partecipato attivamente a quelle battaglie inizi a pesare sulle spalle - prosegue Tagliani -, il sentimento che oggi muove le Fiamme Verdi è la responsabilità di difendere i valori della libertà e della giustizia sociale».
Alla celebrazione di domenica parteciperà una delegazione della Federazione italiana volontari della Libertà, ente morale che raggruppa in una federazione tutte le associazioni e formazioni partigiane di ispirazione cristiana, guidata dal presidente nazionale Guido De Carli.
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