«Nessun sole delle Alpi nelle chiese»
Fortunato Ferretti, un passato in consiglio comunale e un presente da appassionato di storia locale, da quando l'onorevole Davide Caparini ha giustificato le scelte del collega di partito Oscar Lancini, spiegando che quel "Sole delle Alpi" è un'icona della storia locale, presente anche in una antica chiesa, non si dà pace.
«CHI HA FATTO simili affermazioni - spiega - ha preso una cantonata o ha parlato non conoscendo la storia di Adro. In nessuna chiesa del paese esiste un simbolo simile. Nella vecchia parrocchiale del secolo sedicesimo è più volte affrescato lo stemma del comune di Adro: la A con tre grappoli di uva. Ma anche quel simbolo è stato stravolto nei colori dalla nuova versione fatta dall'amministrazione alcuni anni fa. Lo stesso stemma è scolpito, con un solo grappolo d'uva, sull'arco di accesso alla Chiesa: quest'arco apparteneva alla chiesetta dedicata a S.Elisabetta e crollata verso il 1860». Ma il sole delle Alpi? «Ripeto, nessuna traccia. Due simboli simili sono riprodotti su un'edificio di via Roma e su un altro a Torbiato, ma è un fiore senza cerchio, motivo decorativo molto usato dagli scalpellini di Sarnico per la semplicità di esecuzione. Molto usato era anche il fregio decorativo dell'altare della Trinità nella parrocchiale, ma dire che è il Sole delle Alpi ci vuole una bella fantasia, lo usavano anche a Roma».
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