Quel simbolo floreale ha «attecchito» in Svizzera
Chi visita in questi giorni la Biennale di Architettura (aperta a Venezia fino al 21 novembre) è autorizzato a sobbalzare, stupirsi, vivere un singolare senso di «spiazzamento».
Mentre a Adro infuria la polemica sui simboli leghisti che crivellano e sfregiano l'istituto scolastico locale intitolato a Gianfranco Miglio, alla Biennale lo stesso simbolo imperversa. Nei padiglioni delle corderie dell'Arsenale campeggiano infatti alcune fotografie di un edificio tempestato di «soli delle Alpi». Rivincita leghista oltre confine? Non esattamente. Si tratta di un edificio privato progettato da Valerio Olgiati, architetto svizzero nato a Coira nel 1958. L'edificio altro non è che l'atelier realizzato a Scharanz, nei Grigioni, per il folksinger Linard Bardill.
Bardill abita nello stesso villaggio, a poca distanza dall'atelier, e ha chiesto a Olgiati di realizzare uno spazio creativo, per prove e saggi musicali. Olgiati ha progettato e realizzato un edificio in cemento armato, distribuito attorno a un grande cortile interno, che evoca e reinterpreta gli stilemi delle vicine case contadine. Il materiale scelto è il cemento armato a vista, dipinto però con un color rosso mattone che attutisce il contrasto con le costruzioni antiche situate nei pressi.
E il simbolo floreale a sei petali inscritto in un cerchio? Un atto d'amore verso la Lega di marca italiana? Nient'affatto. Olgiati ha scelto di collocare sulle pareti esterne e interne dell'atelier decorazioni floreali «che ricordano i motivi degli antichi stampi scavati nel legno e usati per confezionare le forme di burro». Altro che simbolo politico o «sole delle Alpi» di oscura ascendenza.
L'EPISODIO SVIZZERO, insomma, ha un duplice valore di insegnamento per gli amministratori di fede leghista. Basta varcare il confine e il simbolo a loro tanto caro non evoca più istanze federaliste ma soffici pani di burro. E poi: ognuno è libero di costellare un edificio dei simboli che predilige. Purchè lo faccia a casa propria, come ha fatto Linard Bardill su disegno di Olgiati. E non su un edificio di tutti, com'è una scuola. M.TE.
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