E Bocchino: «Sciogliere il Consiglio»
Anche Pier Ferdinando Casini, il leader dell'Udc, ha parole dure per la vicenda: «Ad Adro mettono i simboli leghisti ovunque, vulnerando quello che è un tempio sacro, l'educazione dei figli, un luogo che dovrebbe essere tenuto al riparo dal condizionamento dell'ideologia - ha commentato Casini - abbiamo un ministro che per 48 ore tace, poi finalmente si decide a dire che bisogna rimuoverli. Ho letto che chiedono i soldi al Provveditorato per la rimozione dei simboli, ma siamo alla follia».
BEN PIÙ DRASTICO Italo Bocchino capogruppo di Futuro e Libertà che invita a valutare se ci sono le condizioni per lo sciglimento del Consiglio. Ribatte da Varese il ministro Roberto Maroni: «I Soli delle Alpi? E pensare che sulla facciata dell'asilo del mio paese ci sono decorazioni simili sin dagli anni '30, quando l'edificio fu donato da dei i benefattori: nessuno se ne è mai accorto». A Brescia, infine, Salvatore Palmirani, coordinatore provinciale dell'Italia dei valori chiede che a pagare il conto siano sindaco e consiglieri che hanno condiviso la scelta».
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