Ma il sindaco non ha dubbi: costi a carico del ministero


03/10/2010

A quando la rimozione dei simboli? È la domanda che segue a ruota quella dei costi. Il ministro Mariastella Gelmini interpellata ieri sulla vicenda ha annunciato tempi rapidi. «Affrontare la questione non significa rimuovere» ha replicato invece il sindaco leghista Oscar Lancini a chi gli chiedeva conferma della lettera inviata al dirigente scolastico regionale Giuseppe Colosio. Nella missiva il sindaco ha scritto che i costi di rimozione devono essere a carico del Ministero.
LA QUESTIONE dei costi sembra, dunque, diventata al momento quella di maggiore rilevanza nella vicenda. Non è estranea a tutto ciò la visita del dirigente provinciale Maria Rosa Raimondi, che ieri, di ritorno dalla Valle Camonica, si è fermata ad Adro ed ha incontrato il dirigente del polo scolastico Gianluigi Cadei. Nei giorni scorsi si è anche parlato di una possibile ispezione ministeriale mentre Lancini ha confermato di non aver mai parlato di cifre. Intanto ieri mattina il primo cittadino ha distribuito volantini per chiedere, in particolare, «chi pagherà il danno economico agli ambulanti che 2 settimane fa non hanno potuto tenere il mercato settimanale per la manifestazione», e chi «risarcirà le massaie di Adro» che non hanno potuto fare la spesa. E ancora, nei volantini, ha annunciato che la Provincia ha consentito, nel precedente mandato, la collocazione di un Sole delle Alpi del diametro di 7 metri su una rotonda ra realizzare lungo la Sp11.
Dopo di che il sindaco si è riunito nella sede della Lega ad Adro e all'uscita ha ribadito: «Non parlo perchè Adro e la sua comunità hanno bisogno di tranquillità» smentendo le voci secondo le quali per rimuovere i simboli sarebbero necessari 30 mila euro. La settimana prossima è infine previsto un incontro tra il prefetto Narcisa Brassesco Pace e gli amministratori di Adro, sindaco in testa, per affrontare anche in quella sede la questione rimozione. Il Prefetto ha infatti scritto al sindaco Lancini per chiedergli cosa intenda fare in considerazione dell'invito ricevuto dal ministero della Pubblica istruzione.