Celentano al preside Cadei: «Bravo, tu sì che sei rock!»
Adriano Celentano ha esternato ieri sull'Italia e gli italiani occupando una pagina intera del Corriere della Sera. Saltando da Berlusconi a Grillo, da Maroni a Sgarbi passando per la Rai, l'ex molleggiato trova il tempo anche per un cenno alla vicenda di Adro, alla storia dei simboli leghisti. Dopo aver parlato del Tricolore, di Berlusconi e della sua dipendenza dalla Lega, tanto da non sapersi imporre su un principio fondamentale come quello della bandiera, approda in Franciacorta e scrive: «Il Bossi - lento se ne è guardato bene dal togliere quella miriade di falsi simboli con i quali il Sindaco leghista ha tappezzato la scuola di Adro. Ha dovuto pensarci il Preside». E per Gianluigi Cadei, il dirigente che su input del direttore regionale Giuseppe Colosio, ha fatto tramontare i simboli, ci sono parole di plauso. Alla maniera di Celentano, ovviamente: «Bravo Preside! Tu sì che sei Rock! Con quei falsi simboli, c'era il rischio che gli abitanti del simpatico paesino si domandassero un giorno chi sono e da dove vengono».
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