Politica per soli uomini: è bufera

CASTELMELLA. Polemiche sull'assenza di donne in Consiglio comunale e Giunta
02/02/2012

Dopo Ghedi, anche a Castelmella esplode il caso quote «rosa»... negate. Ma se il sindaco di centrodestra Lorenzo Borzi, su disposizione del Tar, dovrà trovare al più presto un assessore con la gonna, per il «collega» di centrosinistra Marco Franzini il problema è doppio. Nel senso che, a differenza di Ghedi, non c'è una sola presenza femminile neppure in Consiglio comunale. L'«allergia» al rosa si è manifestata dopo le dimissioni di Mara Cantoni dalle file della maggioranza e dell'ex vice sindaco Antonella Sandrini che sedeva nei banchi dell'opposizione. I loro posti sono stati presi da maschi. A sollevare la questione di un'Amministrazione civica per... soli uomini è una mozione presentata in Consiglio comunale dal gruppo Lega Nord-Pdl. «È una situazione illegittima, che lede il principio delle pari opportunità nell'accesso alle cariche pubbliche sancito dalla Costituzione - hanno osservato in aula i consiglieri Giorgio Guarneri e Daniele Mannatrizio -. La Giunta è composta interamente da uomini e non ci sono rappresentanti femminili neppure in Consiglio comunale. Questo è sicuramente un caso limite nel panorama politico locale». La mozione è stata respinta dall'aula nonostante i sospetti di illeggitimità della situazione ventilata dalle minoranze. «A nove mesi dal suo insediamento la Giunta non ha ancora provveduto a sanare la situazione - hanno rimarcato Guarneri e Mannatrizio -. Due mesi fa il sindaco Franzini ha nominato il quarto assessore, ancora un uomo in sprezzo al principio delle pari opportunità, mentre solo oggi, dopo la nostra mozione, oltretutto respinta dalla maggioranza, se ne discute. Per un esecutivo di sinistra, abituata a parlare di eguaglianza, diritti e partecipazione, questa è una posizione incomprensibile e inaccettabile». Il sindaco Marco Franzini, che ha dato indicazione di voto contrario rispetto alla mozione rigettata dall'intero gruppo della lista Uniti per Castel Mella, ha rinviato eventuali decisioni alla modifica dello Statuto comunale. «Abbiamo respinto la mozione perché è stata presentata in modo strumentale - spiega il primo cittadino -. Il problema è comunque evidente e ci stiamo lavorando da tempo, ma in questo momento le donne che vogliono impegnarsi latitano, per vari problemi. Continuiamo nella nostra opera di sensibilizzazIone e ci auguriamo di avere presto rappresentanti femminili nell'Amministrazione comunale». All'impegno del sindaco, il centrodestra replica partendo al contrattacco: «Nel caso in cui il sindaco non procederà sollecitamente alla nomina di una rappresentante femminile nella Giunta, non escludiamo di ricorrere alla giustizia amministrativa per sancire l'illegittimità della Giunta Franzini», hanno annunciato Mannatrizio e Guarneri.

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