Per le famiglie in crisi un fronte di solidarietà
CASTEGNATO. Confermato per un altro anno il progetto di sostegnoDa Comune, parrocchie a associazioni di volontariato una dispensa alimentare e contributi per le bollette
Uscire insieme dalla crisi: con questo obiettivo Comune e Parrocchia rilanciano il progetto anche per il 2012. È trascorso un anno da quando Comune e Parrocchia di Castegnato hanno avviato il progetto per aiutare singoli e cittadini e famiglie in grave difficoltà per la crisi economica. Il progetto di solidarietà, sul quale sono state coinvolte tutte le realtà educative, associative e produttive di Castegnato, avrebbe dovuto concludersi entro la fine dello scorso anno, ma la gravità del momento, con situazioni ancora più critiche di un anno fa, ha portato Parrocchia e Comune non solo a prorogarlo, ma anche a potenziarlo. Lo hanno concordato il sindaco Giuseppe Orizio e il parroco don Fulvio Ghilardi, che hanno già incontrato una ventina tra gruppi e associazioni per programmare la «fase2» del piano anticrisi. «Una comunità solidale - hanno scritto parroco e sindaco nella lettera di convocazione - impegna tutti, cittadini e famiglie, consumatori e imprese, istituzioni pubbliche e private, ad assumersi responsabilità nei confronti di tutti». Tarcisio Marinoni, con Gabriele Fioretti e Lucia Ciapetti, le tre persone che hanno gestito i fondi del progetto, hanno relazionato sull'attività svolta nel primo anno, con due tipologie di intervento: il centro di ascolto «Porta aperta» e la dispensa alimentare. Per il Centro di ascolto, nel corso dell'anno, con molteplici iniziative sono stati raccolti quasi 27mila euro che hanno consentito un aiuto economico erogato a 53 nuclei familiari. «A NESSUNO abbiamo dato denaro direttamente, ma pagato bollette di luce, acqua, gas - ha specificato Marinoni -. Tutti gli interventi sono stati vagliati attentamente anche con l'aiuto dei Servizi sociali del Comune. Parte dei soldi raccolti li abbiamo usati per finanziare la Dispensa alimentare e quelli ancora a disposizione si stanno esaurendo». La dispensa alimentare gestita dalla Caritas, distribuisce ogni sabato mattina gli alimenti, nella sede in via San Martino accanto alla parrocchia. Fornisce pacchi alimentari a un numero di famiglie che è progressivamente aumentato, dalle 30 iniziali fino a 50 ogni sabato. Il dato fa riflettere sulla gravità della situazione e sull'esigenza di rilanciare il progetto, è che oltre il 20% di queste famiglie è castegnatese residente da decenni. «Ad ogni apertura - riferisce Margherita Peli, responsabile del Gruppo missionario - sono distribuiti prodotti alimentari a soli residenti in Castegnato, per un importo di circa 400 euro. A una famiglia con due adulti senza lavoro e due o tre figli piccoli, forniamo settimanalmente 1,5 kg di pasta, uno di farina e di riso, due scatole di pomodori, una di fagioli, una di piselli e due litri di latte. Ogni due settimane un litro di olio e un kg di zucchero» Dato che i bisogni sono ancora molti e i fondi disponibili scarseggiano, il progetto è stato rilanciato, ma per continuare deve essere sostenuto ancora da gruppi e associazioni. Per finanziare il progetto, è aperto il conto IT 62B 086925424000700070374, al Credito Cooperativo di Brescia, filiale di Castegnato.
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