Uccise due banditi, guardia a processo

QUINZANO D'OGLIO. Il pm Pinto ha ottenuto il giudizio immediato per il vigilante che l'anno scorso fulminò i rapinatori
Esplose 15 colpi di pistola Secondo l'accusa fu «eccesso doloso di legittima difesa»
03/02/2012

Processo con giudizio immediato il 16 marzo: l'ha chiesto il pm Claudio Pinto per Mauro Pelella, la guardia giurata arrestata il 5 aprile scorso per l'uccisione di due rapinatori a Quinzano d'Oglio. Il gip Luciano Ambrosoli ha dato il proprio assenso, quindi Pelella verrà processato, e l'accusa è di omicidio plurimo volontario. I FATTI. Mauro Pelella, quel pomeriggio di aprile, esplose 15 colpi di pistola contro la Fiat Bravo su cui stavano fuggendo due dei quattro rapinatori che avevano appena razziato la cassa Rurale ed Artigiana. Il vigilante si è sempre difeso, sostenendo di aver sparato temendo che i malviventi stessero per assaltare il furgone su cui si trovava insieme ad un altro collega. Ma per l'accusa si tratterebbe di «eccesso doloso di legittima difesa». La guardia giurata avrebbe sparato con l'intento di fermare i rapinatori ad ogni costo. Una sproporzione evidente tra la sparatoria e ciò che in quel momento andava «salvato»: il bottino del colpo in banca. Non si trattava infatti - sempre secondo l'accusa - di una situazione particolare, come potrebbe essere quella di salvare la vita ad alcune persone, tale da giustificare l'uso della pistola. Pelella sparò invece ben 15 colpi, sei dei quali in direzione di due malviventi. Contro la guardia giurata c'è una perizia balistica in base alla quale uno dei colpi sarebbe addirittura stato esploso dall'esterno dell'auto, in prossimità della portiera posteriore destra che era aperta: il proiettile avrebbe trapassato il sedile del conducente, colpendolo. L'ALTRO BANDITO sarebbe stato ferito mortalmente mentre saliva in auto. Pelella avrebbe inoltre esploso i colpi di pistola da quattro differenti linee di tiro. Due dei rapinatori, quindi morirono: Otello Astolfi, 62 anni di Ravenna, e Ivan Alpignano, 38 anni di Caselle Torinese. Un terzo, Dario Delle Grottaglie, 30 anni torinese, venne arrestato e sarà processato il 17 febbraio. Il quarto riuscì a fuggire.M.P.