«Lascio con amarezza ma senza rimpianti. Il trofeo? Futuro incerto»

04/02/2012

La decisione è stata già presa. Sofferta, molto sofferta, ma irrevocabile. All'assemblea di domani mattina Gianni Saldini non sarà tra i candidati alla presidenza del Tennis Club di Manerbio. Dopo oltre 40 anni al timone della storica associazione sportiva della Bassa ha deciso di passare la mano. «No, non mi ricandido - ammette il numero uno uscente del Tc Manerbio e per tanti anni leader incontrastato del tennis bresciano -. Non voglio dire nulla sulla vicenda, ma io non sarò più tra i papabili per guidare il tennis manerbiese per i prossimi anni». UNA DECISIONE irrevocabile o nelle ultime ore potrebbe esserci un ripensamento? «No, nessun ripensamento - ammette Gianni Saldini che ha presentato le dimissioni con il resto del direttivo a novembre dell'anno scorso -. Stavolta ho davvero chiuso. Domani ci saranno le elezioni, ma io non c'entro più nulla». È dura dopo 40 anni prendere una simile decisione. «Quarant'anni sono davvero tanti, forse troppi - sottolinea il padre del master Atp di Manerbio -. Credo di aver fatto il mio dovere per il tennis locale. Non ho rimpianti in questo senso. Ora mi ritiro, anche perchè ho buone ragioni personali che non mi permettono di continuare in questo impegno». Il velato riferimento è alla fronda maturata nella compagine societaria UN PO' PERÒ LE DISPIACERÀ? «Lei sa quanto io sia affezionato al circolo e al tennis bresciano in generale. Non c'è bisogno che dica altro. Non c'è bisogno che io dica nulla». Il vissuto di Gianni Saldini parla effettivamente da solo e tutti sanno il contributo che questo dirigente ha dato non solo alla crescita del Tc Manerbio, ma a tutto il tennis provinciale. Ma la domanda che corre sulla bocca di tutti è se l'uscita di scena di Gianni Saldini mette a rischio anche il torneo internazionale «Dimmidisì», diventato il fiore all'occhiello della provincia. «Può darsi, ma per il momento non so dire nulla - ammette, ma poi aggiunge -. Se ne riparlerà più avanti, per il momento no e per vari motivi, non ultimo quello che sto vivendo per motivi familiari. Non penso proprio di farlo. Vedremo cosa accadrà in futuro».SALVATORE MESSINEO