Resa dei conti al Tennis club: torneo internazionale a rischio
MANERBIO. Domani assemblea cruciale per l'associazione scossa da divisioni interneDopo oltre 40 anni di leadership incontrastata Gianni Saldini «padre» del master mondiale non si ricandida alla presidenza
Sono ore cruciali per futuro del Tennis club Manerbio e di riflesso per il destino del torneo internazionale «Savoldi-Co'», uno degli eventi sportivi più prestigiosi del panorama provinciale. Domani, alle 8,30, si riunirà l'assemblea dei soci chiamata a ridare una «governance» all'associazione dopo le dimissioni in blocco del direttivo. Il passo indietro compiuto dal board un anno prima della naturale scadenza è stato l'epilogo della fronda alimentata da un gruppo di soci che chiedeva e chiede più collegialità nelle scelte, maggiore coinvolgimento della base nella vita del sodalizio e un supplemento di trasparenza negli atti amministrativi-finanziari del club. Una tregua nella guerra fredda era stata dichiarata a settembre proprio in occasione del torneo Atp che ha fatto registrare un record di pubblico e montepremi. Ma neppure l'exploit della manifestazione da 38 anni punto qualificante del calendario del Tc è riuscito a ricucire lo strappo spingendo i vertici a rimettere il mandato in occasione dell'assemblea straordinaria di novembre. Ora la resa dei conti dalle conseguenze imprevedibili. Nel senso che, dopo oltre 40 anni di leadership indiscussa, il presidente dimissionario Gianni Saldini non si candiderà al timone del sodalizio. Essendo il torneo internazionale una sorta di «creatura» che non ha rinunciato a organizzare neppure nei momenti di austerià diffusa, una volta uscito di scena Saldini potrebbe decidere di cedere alla tentazione delle offerte di trasferire il format della manifestazione altrove giunte in passato da ogni parte della provincia. Si tratta di uno scenario «estremo» ma la svolta epocale del Tennis club avrà comunque ricadute sull'evento ormai finanziato da uno storico gruppo di main sponsor come «La Linea Verde». L'assessore allo Sport Vanessa Marenda resta alla finestra: «Rispettiamo l'autonomia dell'associazione e le scelte democratiche che assumerà collegialmente - afferma -: come Comune ribadiamo solo il nostro pieno sostegno al Tennis club, diventato un modello nella formazione educativo-sportiva dei nostri ragazzi e al torneo, un patrimonio di tutta comunità». Tutto o quasi si deciderà nell'assemblea chiamata fra l'altro ad approvare il bilancio del Tennis club per la prima volta - su esplicita richiesta dei soci dissidenti - presentato in forma congiunta a quello del torneo che nel 2010 ha chiuso con un utile di 23 mila euro. Un risultato eccellente soprattutto se calato nel clima di austerità diffusa che non risparma il mondo dello sport. L'ultimo dell'era di Gianni Saldini.R.PR.
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