Piancamuno, un aiuto a chi è senza lavoro

I COMUNI E LA CRISI. L'impegno del riconfermato sindaco per la tutela dei cittadini più deboli diventa concreto con l'adesione alla campagna sostenuta dalla Provincia
Pronti 18 «buoni» da 300 euro lordi per 40 ore di prestazioni Si tratta di una boccata d'ossigeno per disoccupati e cassaintegrati
24/02/2012
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Il palazzo comunale di Piancamuno

L'aveva promesso al momento dell'insediamento: «La nostra prima attenzione andrà verso i più deboli e a chi si ritrova in difficoltà occupazionali». Era il 28 maggio del 2011 quando Renato Pè, riconfermato sindaco di Piancamuno, nel breve discorso seguito al giuramento si impegnava a sostenere coloro che si fossero trovati senza lavoro. La crisi economica lasciava già sul campo le prime vittime, ma non colpiva ancora pesantemente come avviene oggi; anche se nell'aria già aleggiasse il sentore di conseguenze preoccupanti. E a distanza di nove mesi da quella dichiarazione, la giunta del Comune della bassa Valcamonica ha deciso di dare concretezza alla promessa, approvando l'assegnazione di diciotto buoni lavoro (col sostegno della Provincia) per altrettante persone in difficoltà. Si tratta di voucher del valore di 300 euro lordi ciascuno (225 al netto di contributi previdenziali Inps e assicurazione Inail contro gli infortuni), che verranno assegnati in cambio di quaranta ore di prestazioni da effettuarsi a favore dell'ente pubbico. In quali settori saranno chiamati a operare gli assegnatari? Si occuperanno di giardinaggio negli spazi verdi civici, di pulizia e la manutenzione degli edifici comunali e di strade, parchi e monumenti. Tutti quei luoghi che la contrazione della spesa degli enti locali e i pochi dipendenti disponibili non consentono di curare come si dovrebbe e vorrebbe. L'accesso è garantito a tutti i cittadini di Piancamuno che sono in condizioni di disoccupazione, iscritti alle liste di mobilità e/o in cassa integrazione (o nelle gestioni speciali del settore edilizio e agricolo). I tempi? Le domande devono essere presentate entro il 14 marzo all'ufficio Servizi sociali, o inviate tramite via fax allo 0364-593899. Dopo la selezione, le chiamate inizieranno il primo aprile, e ogni convocato dovrà garantire l'espletamento totale delle ore, pena l'esclusione dal diritto al riconoscimento economico. Infine i criteri di accesso al voucher. I punteggi da assegnare terranno conto del tipo di disoccupazione (se definitiva, in mobilità o con integrazione salariale), delle condizioni familiari (con disabili a carico, con figli a carico), dell'età anagrafica (sopra i 40 anni, tra 30 e 39, tra i 16 e i 29) e di un eventuale disagio economico certificato dall'assistente sociale. «Si tratta di un progetto a sostegno delle famiglie e di persone che si trovano in condizioni di disagio a causa della crisi», sottolineano dal municipio. L'offerta, è evidente, non prevede cifre stratosferiche; ma può comunque rappresentare un sollievo per chi realmente ha difficoltà a pagare le bollette, ad arrivare a fine mese, a garantire ai figli che frequentano la scuola quanto necessario per godere del diritto allo studio. Entro la metà del prossimo mese si saprà come i disoccupati di Piancamuno l'hanno accolta.

Domenico Benzoni

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