La carica di Baggio stavolta non basta

LA VISITA. Il Codino abbraccia i biancazzurri prima della partita
A cena con i biancazzurri ma non porta fortuna come tre anni fa: fu 3-1. L'augurio: «Brescia in A»
13/03/2010
Zoom Foto
Baggio: ha visitato il Brescia

VICENZA
Il legame tra Roberto Baggio e il Brescia è inscindibile. Una quindicina di giorni fa l'incontro a Milano per la presentazione di un dvd sulla vita del Codino; una settimana fa il presidente Gino Corioni, il team manager Edoardo Piovani e il consulente tecnico Gigi Maifredi, suo allenatore alla Juventus, invitati a cena nella casa del campione, ad Altavilla Vicentina; giovedì sera la visita alla squadra in ritiro alle porte della città berica. Come tre anni fa, il 12 gennaio 2007, quando arrivò una vittoria per 3-1 sui biancorossi firmata da una doppietta di Possanzini e gol di Mannini dopo il rigore del vantaggio biancorosso firmato da Schwoch. Stavolta, però, la visita non è bastata a potare fortuna al Brescia.
Baggio si è presentato all'ora di cena, in punta di piedi, facendosi annunciare dalla reception dell'albergo dove la squadra biancazzurra ha atteso la sfida del «Menti». Oltre che per salutare i compagni delle sue gloriose stagioni a Brescia (dal 2000 al 2004, 95 partite e 45 gol per 4 salvezze consecutive in serie A), Baggio stavolta aveva una persona in più con cui fare due chiacchiere: Giuseppe Iachini, suo compagno di squadra alla Fiorentina. «Il Brescia è sempre nel mio cuore - ha ricordato di recente Baggio -: so quel che mi ha dato sia dal punto di vista calcistico che umano. Incrocio le dita per la promozione in serie A». Baci, abbracci, battute con tutti: da Piovani all'addetto stampa Stefano Gelona; dagli ex compagni Caracciolo e Martinez a Iachini. Mezz'ora intensa, tra passato e presente. E poi via in punta di piedi, come suo costume. E tra la prima e l'ultima squadra della sua carriera, chissà ieri sera per chi avrà tifato il Codino. V.C.