De Maio sbaglia troppo Baiocco a tutta grinta

13/03/2010
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Arcari in uscita bassa ferma un'iniziativa portata da Litteri

6 ARCARI. Cerca di opporsi disperatamente al colpo di testa ravvicinato di Martinelli, ma riesce solo a toccare il pallone, non a evitare la frittata. Interviene in tuffo su una conclusione di Madonna alla fine del primo tempo, poi nella ripresa in pratica fa lo spettatore non pagante.

5 DE MAIO. Fin dall'inizio assomma errori su errori. In un paio di occasioni lascia al Vicenza la possibilità di partire in contropiede. Nella ripresa si spinge in avanti con maggiore frequenza e al 36' ha un buon pallone, sprecato con un tiretto facilmente rintuzzato dal muro biancorosso.

5.5 BEGA. Piantato a terra in occasione del primo gol, si infortuna al 31' nel tentativo di opporsi a una conclusione in corsa di Bjelanovic ed è costretto a gettare la spugna. Nel mezzo una chiusura e una sortita in fase offensiva.

6 MARTINEZ. In campo dal 34' del primo tempo al posto di Bega. Si trova spesso a fare l'ultimo baluardo davanti ad Arcari con la squadra sbilanciata in avanti: chiude badando all'efficacia e poco alla poesia.

6 BERARDI. Da centrale a terzino destro dopo l'espulsione di Rispoli, fa la sua parte senza sbavature, anzi si propone con continuità in avanti, ringhiando sui contrasti e anticipando spesso le possibili ripartenze nella sguarnita metà campo.

4 RISPOLI. Sostituto dello squalificato Zambelli, lascia in braghe di tela un Brescia già costretto a inseguire: ammonito al 14' per un fallo su Gavazzi - e dalla punizione nascerà la rete di Martinelli - al 21' si allunga il pallone sulla trequarti veneta, perde il pallone e commette un netto fallo su Botta che stava ripartendo, ma lontano dalla porta.

6 VASS. Più quantità che qualità in una serata subito in salita per il Brescia. Ha poche occasioni di far valere il suo destro, che spesso disegna traiettorie non banali per gli attaccanti, si sacrifica tamponando tutte le falle. Esce stremato al 42' del secondo tempo sostituito da Taddei.

6 BUDEL. Con il Vicenza che difende con due robuste linee davanti a Fortin, fatica a giocare con la rapidità delle scorse partite. Però è sua, al 91', l'unica conclusione del Brescia del secondo tempo e ci vuole tutta la bravura di Fortin per negare il pari al Brescia.

6.5 BAIOCCO. Torna titolare dopo due partite in panchina e si mostra subito ben disposto sia dal punto di vista dinamico sia della partecipazione alla manovra. Verticalizza, smista il pallone con una certa rapidità, prova anche la conclusione all'11' sfiorando il palo. L'espulsione di Rispoli lo costringe a un lavoro doppio, di impostazione e di contenimento. Si spreme in lunghe rincorse per interrompere i contropiede altrui. Esce al 27' del secondo tempo.

6 CORDOVA. Entra e calcia una punizione sulla barriera, poi svirgola un tiro dal limite in modo non degno della sua tecnica, riconosciuta da tutti. Poi si piazza sulla destra e fa il diavolo a quattro, costringendo il povero Brivio a passare un brutto quarto d'ora.

6 DALLAMANO. Riportato terzino sinistro nella linea a 4 dopo l'espulsione di Rispoli, fa una fatica enorme ad arginare Nicola Madonna, classe '86, figlio d'arte, lanciato dal padre Armando lo scorso campionato all'Albinoleffe, dove ha messo insieme 33 partite e 6 gol. Quando viene puntato dall'ala di origine bergamasca, il mancino biancazzurro soffre le pene dell'inferno. Un paio di chiusure provvidenziali, poca efficacia in fase di spinta. Splendido un assist al 36' della ripresa per De Maio, che sbaglia.

5 POSSANZINI. Come con il Grosseto ha sul piede la prima occasione della partita: al 9' viene servito da Baiocco a quattro metri dalla porta, tocca debolmente mandando il pallone sul fondo. Ha un'altra opportunità al 41': ottimo l'inserimento in area su tocco di Caracciolo ma il sinistro non è rabbioso come dovrebbe e Fortin para a terra.

6 CARACCIOLO. Si offre spesso come sponda per gli inserimenti dei centrocampisti. Al 16' prova a concludere in mischia, ne esce una parabola sghemba che Fortin manda in angolo con un intervento più teatrale che altro. E al 32' ci prova dalla distanza con un diagonale che sfiora il palo alla destra del portiere. Al 40' si beve tre avversari, va sul fondo ma non gli riesce l'appoggio allo smarcato Possanzini. Lotta anche nella ripresa ma con meno efficacia.