Mercedes a razzo Le due Ferrari sono in difficoltà

FORMULA 1. Prime prove ufficiali della stagione
Tiene banco il «caso McLaren» e l'ala mobile in odore di illegalità
13/03/2010
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La Ferrari di Fernando Alonso ieri durante le prove in Bahrain

SAKHIR
Mercedes davanti a tutti al termine delle due sessioni di prove libere di ieri del gran premio del Bahrain, prova inaugurale della stagione 2010 di Formula 1 in programma domenica. Il primo re del venerdì è Nico Rosberg. Il giovane pilota tedesco è balzato in testa dopo venti minuti dall'inizio della sessione pomeridiana, per poi migliorarsi di un decimo fermando il cronometro su 1'55"409, lasciando a 445 millesimi la McLaren di Lewis Hamilton. A 49 millesimi dal campione del mondo '08 l'altra «freccia d'argento» di Michael Schumacher al suo debutto dopo i tre anni di pensione dorata. A chiudere un poker di monoposto spinte dal propulsore della casa di Stoccarda, la McLaren di Jenson Button, campione del mondo in carica, più lento di oltre sei decimi e mezzo. La prima Ferrari è stataq uella di Felipe Massa, settima dopo trenta giri con il tempo di 1'56"555 mentre Fernando Alonso è nono a sei decimi dal compagno di squadra, preceduto anche dalla Renault del russo Vitaly Petrov.
Prove a parte, sembra essere durata davvero poco la pace tra le scuderie del «circus». A finire nell'occhio del ciclone è stata la McLaren, ed in particolare l'ala mobile nel retro della vettura che ha creato una sollevazione degli altri team nonostante il via libera della Fia dopo il ricorso di Ferrari e Red Bull. A guidare la rivolta adesso è la Renault: «Quell'appendice è illegale e i piloti la possono muovere usando il ginocchio da dentro l'abitacolo», ha spiegato Bob Bell, direttore generale del team francese, in un'intervista alla Bbc. «La federazione deve essere molto più forte in queste situazioni. Adesso questa storia costerà a tutti un sacco di soldi». Il riferimento è alle modifiche che gli altri team saranno chiamati ad effettuare.
Tornando alle Ferrari ed alle prove di ieri, il lavoro della scuderia di Maranello durante le tre ore di prove libere è stato focalizzato quasi integralmente sulla valutazione del comportamento della F10 e dei due tipi di gomme messi a disposizione dalla Bridgestone in condizioni mai incontrate nei 15 giorni di test.