Sereni, la porta è aperta
«E Caracciolo resterà»
IL CASO. L'ormai ex granata pronto al trasferimento ma restano da appianare gli ultimi dettagliGigi Maifredi precisa: «Sul portiere c'è anche un problema economico Andrea giocherà ancora con noi e Di Michele non ci interessa»
Matteo Sereni è un giocatore del Brescia. Anzi, non ancora. Ma presto lo sarà. Visite mediche permettendo. Tuttavia Gigi Maifredi, consulente tecnico del club biancazzurro, precisa che i nodi da sciogliere sono più d'uno: «Non è soltanto una questione di condizioni fisiche - assicura - ma anche un problema economico».
I TERMINI del discorso sono ormai noti: il portiere parmense, classe '75, guadagna 750 mila euro a stagione. Firmando con il Brescia, accetterà di spalmarsi l'ingaggio su un contratto pluriennale (salvo ripensamenti, un triennale) per tornare protagonista in serie A. L'impressione è che la questione economica sia da considerare pressoché definita. Sereni diventerà dunque un giocatore del Brescia, se non emergeranno problemi dalla visite mediche. Ma questo è un discorso che vale per ogni nuovo acquisto, e nel campionato scorso Sereni ha comunque disputato 35 partite. Non poche.
Per Sereni si tratta di un ritorno. Nel 2002/2003 contribuì alla grande stagione della squadra di Baggio e Toni, Appiah, Guardiola e Matuzalem, un Brescia indimenticabile guidato da Carletto Mazzone. Adesso non vede l'ora di rimettersi al lavoro con Giacomo Violini, preparatore che ben conosce e che riesce a tirar fuori il massimo da tutti i suoi giocatori. E che Sereni stia per diventare (o tornare ad essere) un giocatore del Brescia, pare assodato anche da un dato di fatto che risale a ieri. Davide Morello, il portiere che l'ha sostituito nel finale di stagione, ha firmato il prolungamento di contratto con il Torino: sarà titolare. È evidente come in casa granata si ragioni con l'idea di non avere più Sereni a disposizione. E a proposito di Torino. tanti i nomi che sono rimbalzati in queste prime ore intorno al Brescia, che potrebbe lasciare in Piemonte Gigi Scaglia (difficile ipotizzare un suo ritorno in biancazzurro, dopo le polemiche della finale playoff). Si è parlato di David Di Michele e di Matteo Rubin: un attaccante esperto, classe '76, tornato a Torino, dov'era stato capitano ma era stato costretto ad andarsene per la contestazione dei tifosi, dopo la promozione in A conquistata con il Lecce; e un laterale sinistro, classe '87, che ha tanti estimatori, in primis il Parma che sembra in vantaggio.
SECONDO Maifredi, interrogato anche su questo, Rubin fa parte «dei tanti giocatori interessanti sui quali ci si può orientare. Ma il Brescia non è, in questo momento, su Rubin o su altri. Dipende molto anche dagli scambi che verranno proposti». Nessuna possibilità invece per Di Michele: «Assolutamente non interessa. Caracciolo? Posso dire che Andrea giocherà nel Brescia anche l'anno prossimo». L'Airone è senz'altro d'accordo. Sulle sue tracce, però, ci sono sempre Milan e Fiorentina.
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