Taddei: «Voglio giocarmi la Serie A»
IL RITIRO. Il fantasista ha mostrato buone cose contro il Trento e si sente un elemento importante per la squadra«Nessuno mi ha mai detto che sono sul mercato A Brescia mi trovo bene e voglio restare»
Giovanni Armanini
STORO
In partenza? Niente affatto: Riccardo Taddei si sente pronto per la serie A e vuole sfruttare al massimo la sua opportunità. Tanto più che il 4-3-1-2 provato l'altra sera da Iachini prevede un fantasista, un trequartista di ruolo, e la rosa attuale vede lui come prima scelta (in attesa del greco Panagiotis Kone, che in caso di tesseramento con la risoluzione dei problemi di transfer, rappresenta un'altra possibilità nel ruolo dietro alle punte). Si parla di Livorno e Varese per Taddei, una mezzapunta indiscutibile sul piano tattico ma che i troppi infortuni degli ultimi anni hanno fermato ai box più di una volta. Ipotesi "da giornale" che Taddei rimanda al mittente: «Nessuno guardandomi negli occhi mi ha detto che sono sul mercato, e se così fosse probabilmente Iachini non mi avrebbe messo nell'undici titolare contro il Trento. Nessuno mi ha detto questo e a maggior ragione io non mi sento sul mercato». Un concetto che Taddei ripete più volte: «Nessuno mi ha detto nulla guardandomi negli occhi». «Se mi dicessero che non rientro più nei piani - aggiunge - sarei molto deluso perchè con il Brescia credo di aver dimostrato il mio valore, sia sul piano umano che sul piano tecnico: i compagni mi vogliono bene e mi trovo benissimo in questo gruppo. Ho un solo obiettivo: continuare a fare bene con questa maglia».
Finora il suo lavoro in ritiro non ha subito contraccolpi, a differenza delle stagioni scorse quando la partenza era più difficoltosa; insomma, tutti gli indizi giocano a suo favore: «Sto avendo buone impressioni: si sta lavorando tanto e magari in questo momento manca un po' di brillantezza, ma mi sembra che anche l'esperimento sia stato positivo». Sicuramente lo è stato per lui che contro il Trento è stato un protagonista: da un suo guizzo in area è nato il rigore che Caracciolo ha trasformato sbloccando il match, e da un suo bel passaggio filtrante per il taglio di Possanzini è scaturita l'azione del 3-0. Due perle che hanno impreziosito la sua prestazione: «Il 4-3-1-2 per ora è un'alternativa, e io sono cosciente del fatto che potrei avere una opportunità in più - conclude Taddei -, ma se anche si continuasse con il 3-5-2 la mia posizione non cambia: esterno offensivo, trequartista, seconda punta, penso di avere diverse situazioni tattiche in cui giocarmi le mie carte e non ne faccio certo una questione di ruolo. La possibilità di giocare in A è troppo ghiotta per lasciarmela scappare e io ripeto: fin che nessuno mi guarda negli occhi dicendomi che non rientro nei piani, e fin che certe voci le leggo solo sui giornali sono tranquillo perché dopo le ultime stagioni mi aspetto un rapporto diretto con la società che penso di meritare».
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