Accardi, Piovaccari, Rossi «Con noi si punta in alto»
I NUOVI. Gli ultimi colpi di mercato del Brescia si presentano e promettono scintilleIl difensore: Voglio guadagnarmi la conferma e chiudere la carriera qui» Il bomber: «Che onore la maglia numero 9». Rossi: «Sono pronto a tutto» PIETRO ACCARDI
Nevica, fa freddo, tira vento. Ma c'è chi giocherebbe anche adesso, anche a 10 gradi sotto zero, anche senza provare schemi e tenuta del campo. Sono i nuovi acquisti del Brescia, che sulla carta più diversi non potrebbero essere: un difensore al rientro e in scadenza di contratto, un centrocampista nazionale Under 21, un ex capocannoniere della serie B. Tutti accomunati, però, dal desiderio di rivincita. «Abbiamo operato bene sul mercato - dice Gigi Maifredi, che rappresenta la dirigenza alla presentazione ufficiale, portando i saluti del presidente Gino Corioni (in convalescenza) -. Qui ci sono giocatori che verosimilmente potranno rinforzare la squadra dopo le cessioni. Siamo contenti di riavere Pietro Accardi, sicuri che Fausto Rossi sorprenderà tutti. E Federico Piovaccari è un bomber di razza». DEFINIZIONE CALZANTE per il primatista del gol dello scorso torneo cadetto con il Cittadella (23 in 38 gare). In cerca di rilancio, dopo una metà di stagione da dimenticare con la Sampdoria (2 sole reti). «Ho scelto Brescia - ribadisce -, perché si sposa sotto ogni punto di vista alle mie caratteristiche. In area arrivano tanti palloni. Vesto la maglia numero 9 e la cosa mi fa un certo effetto: prendo il posto di Caracciolo, uno che nel Brescia ha fatto la storia, come l'anno scorso raccoglievo l'eredità di Ardemagni a Cittadella. Ho il gusto della sfida. E voglio stare dove mi sento desiderato. Ero sceso in Legapro perché il presidente del Ravenna mi chiamava tutti i giorni. Sono qui perché mi sento tenuto in considerazione». Nei giorni scorsi Piovaccari ha dichiarato su queste colonne di vedere un «Brescia in grado di ambire ai play-off». Attorniato dai nuovi compagni, spiega di voler «valutare gli obiettivi giorno per giorno. Raggiungiamo quota 50 punti, poi potremo puntare in alto. Cìè concorrenza in attacco, ma è un bene. E non temo di non intendermi con Jonathas». IL BRASILIANO balla dopo ogni rete; Piovaccari suonerà per lui mimando il gesto del pifferaio «come fa Spongebob, il cartone animato che piace tanto a mio figlio». Dalla Sampdoria arriva pure (anzi torna) Pietro Accardi. Difensore mancino, numero 32, in scadenza di contratto a giugno: «Sono venuto lo stesso perché conto di guadagnarmi la conferma sul campo e di chiudere la carriera qui - assicura -. A Brescia mi ero trovato bene l'anno scorso. Voglio dimostrare il mio valore come non mi era riuscito allora. Una retrocessione, comunque, immeritata». Accardi punta alla salvezza, «anche se sognare non costa nulla. Posso sperare di essere protagonista, mentre nella Samp ero chiuso: non per volere del tecnico Iachini, che mi aveva già avuto a Brescia, ma per imposizione della società. Intendo rifarmi con questi colori. Sono fiducioso, in questa squadra ci sono parecchi giovani interessanti». Giovane lo è di sicuro Fausto Rossi, omonimo di un cantautore italiano di culto. Nazionale Under 21 come Luca Caldirola, che gli aveva telefonato per convincerlo ad accettare la proposta del Brescia: «Ho già detto che non c'era bisogno di convincermi - chiarisce il centrocampista del '90, maglia numero 18 - . Anche se sono sotto contratto con la Juventus il mio sogno non è tornare alla base. A giugno mi auguro di essere riscattato dal Brescia». Il desiderio è soprattutto quello di scendere in campo: «Sto risolvendo un problema al flessore. E intendo lasciarmi alle spalle l'esperienza a Vicenza. Con Baldini avevo fiducia e spazio, Cagni aveva idee diverse. Io ho caratteristiche offensive, ma voglio imparare anche a difendere bene. Pronto a tutto per il Brescia».
Gian Paolo Laffranchi
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