Brescia-Torino slitta indietro
Ma oggi può essere congelata
LA PARTITA. Per il freddo niente gara in notturna per il posticipo-tv di lunedì. Ma la sfida resta a forte rischio. La sfida con il Toro anticipata a domani pomeriggio. Ma ora c'è il rischio dell'inagibilità per il «Rigamonti». Oggi la decisione: partita a porte-chiuse o il rinvio?
Anche se i tifosi si sono offerti di spalare gli spalti dello stadio Rigamonti, come già accaduto in passato, si va verso il rinvio di Brescia-Torino, tanto più che il calendario prevede un buco: sabato 25 febbraio, che si potrebbe benissimo riempire con la disputa della 26a giornata, la quinta di ritorno. La Lega aveva già fatto un gesto di buona volontà, decidendo di spostare alle ore 15 di domenica, in concomitanza col cartellone della serie A, l'incontro inizialmente previsto alle 21 di lunedì. A questo punto la palla è passata nelle mani del Gruppo Operativo Sicurezza, guidato dal vice questore Emanuele Ricifari, chiamato a esaminare la situazione dell'impianto. Il Gos non prende in considerazione le condizioni del terreno di gioco (per quelle, sarà l'arbitro a valutare, al momento del fischio d'inizio), ma l'esistenza o meno di rischi relativi alle curve, alle gradinate e in tribuna. E ancora: le vie di accesso e di fuga del pubblico, i servizi, le condutture dell'acqua, gli spogliatoi, il piazzale esterno. Una radiografia generale, insomma, per vedere se esiste le possibilità di uno svolgimento tranquillo della gara. Nel sopralluogo di ieri mattina, il Gruppo ha constatato come la neve sugli spalti fosse letteralmente ghiacciata. Una lastra uniforme che, se non si sciogliesse, potrebbe costare ruzzoloni degli spettatori, con gravi conseguenze fisiche. «Al momento il Rigamonti non è agibile - ha detto Ricifari -. Non essendo un meteorologo, non so che tempo farà nelle prossime ore. Potrebbe migliorare, ma anche peggiorare. Mi riservo di riesaminare la situazione». STAMATTINA, alle 9, in un freddo polare (ieri sera la temperatura è scesa a -8 gradi), verrà effettuato un nuovo sopralluogo. La soluzione più ovvia è di rimandare la partita, come accaduto in occasione della grande nevicata del gennaio '85. La soluzione alternativa sarebbe quella di giocare a porte chiuse, ma in tal caso i tifosi, che aspettano con curiosità e interesse di assistere allo scontro con il Torino, non sarebbero certamente contenti. E gli abbonati, che hanno già pagato il biglietto, rimarrebbero in silenzio davanti ai cancelli sbarrati del Rigamonti? Sembra quindi scontato il rinvio al 25 settembre, giorno in cui il calendario è vuoto.
Sergio Zanca
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