lunedì 21.04.2014 ore 06.05

Brescia TV
Google+ Feed RSS

Sport

01.07.2012

Balotelli scalata record: è una favola da 10 e lode

IL PROTAGONISTA. L'attaccante di Concesio in dieci anni dai campi di provincia all'Euro-finale
Solo nel 2002 vinceva il «Trofeo Bresciaoggi» segnando 3 gol in finale Oggi può impreziosire una bacheca già ricca con la «corona» europea

2002: Balotelli portato in trionfo nella finale del Trofeo Bresciaoggi

2002: Balotelli portato in trionfo nella finale del Trofeo Bresciaoggi
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 0

Dieci anni esatti sono trascorsi da quando Mario Balotelli ha conquistato a Padenghe il suo primo trofeo (il «Bresciaoggi», nella categoria Esordienti), ed è stato portato in trionfo dai compagni del Lumezzane, allenato da Giovanni Valenti. Dieci anni che lo hanno proiettato da un campo di periferia allo stadio di Kiev, in Ucraina, dove stasera si accendono i riflettori per la finale contro la Spagna. Dopo avere rifilato una doppietta alla Germania SuperMario sogna di essere decisivo anche stavolta, e di riuscire ad alzare la coppa che vale l'Europeo. MA PRIMA un salto indietro, a sabato 15 giugno 2002. La Pavoniana di Comai è la favorita. Nelle ultime settimane ha vinto con una sequenza impressionante il campionato e una valanga di tornei in giro per l'Italia. Numero 9 del Lumezzane è un certo Barwuah (nato a Palermo da una coppia di ghanesi, abbandonato in ospedale, solo più tardi avrebbe preso il cognome dei Balotelli, la famiglia affidataria), il più giovane in campo, 12 anni non ancora compiuti, ex di turno. Fofana, centravanti della Pavoniana, si presenta subito, con un gol alla Pelè: su un cross proveniente da destra, tocca col destro, fa passare il pallone sulla testa del capitano valgobbino Bravin, raccoglie al volo e fulmina il portiere Gatta. Da ovazioni. Uno spunto che ricorda quello della perla brasiliana ai mondiali in Svezia, nel lontano 1958. Un pezzo di raffinata arte calcistica. Ma il Lumezzane non ci sta. Nonostante il pronostico sfavorevole, la squadra lotta su ogni pallone, fa valere un maggiore temperamento e sfrutta gli errori degli avversari. Barwuah Balotelli giunge al limite dell'area, e sorprende con un pallonetto Bossini, non molto alto di statura. Qualche minuto, ed eccolo conquistare un rigore, trasformandolo con un tiro centrale. All'inizio della ripresa il temporaneo 2-2, firmato da Adami. A segnare il definitivo 3-2 ci pensa il solito Mario. Il portiere si lascia sfuggire il pallone, anche per una spinta maligna, e l'attaccante raccoglie, insaccando con un tocco agevole. Al termine l'autore della tripletta va a consolare Fofana, poi viene portato sulle spalle dai compagni, mentre stringe sorridente la coppa. Il più piccolo (di età), ma anche il più abile, in un'ora dimostra le sue caratteristiche: caparbio, deciso, svelto a cogliere l'attimo. Quel giorno comincia a brillare una stella. IL 2 APRILE 2006, quando Balotelli non ha ancora compiuto 16 anni, Sandro Salvioni, ex centrocampista del Brescia, lo fa esordire in C1, a Padova, grazie a una deroga della Lega. «Mario era sempre il primo a uscire dopo l'allenamento - ha rammentato Salvioni-. Ho scoperto che andava all'oratorio a giocare con gli amici. L'ho visto per la prima volta un giovedì pomeriggio, mentre si preparava con gli Allievi. Sono andato dal presidente Bortolo Pozzi, e gli ho detto che lo volevo nella squadra maggiore. Tre giorni dopo ha debuttato nello stadio Euganeo. Qualche settimana, e sono stato costretto a metterlo fuori rosa: a scuola non andava bene, e aveva qualche problema di condotta». QUELL'ESTATE si è scatenata un'autentica asta. Benchè il Lume avesse chiuso la trattativa con la Fiorentina, i fratelli di Balotelli lo hanno portato per cinque giorni in prova al Barcellona, i cui dirigenti sono rimasti sbalorditi dal dribbling di SuperMario, dalla velocità e dal tiro micidiale. Alla fine, scartata la Catalogna (a causa di cavilli burocratici, il Tribunale dei minori di Brescia non aveva ancora concesso l'adozione e, di conseguenza, la cittadinanza italiana), l'attaccante ha trovato l'accordo con l'Inter come extracomunitario. Poi il boom. NESSUN CALCIATORE al mondo, alla sua età (compirà i 22 il prossimo 12 agosto), ha vinto così tanto come Balotelli. Dopo essere stato il più giovane debuttante in C1, con il Lumezzane, a 15 anni e 8 mesi, con l'Inter ha conquistato il campionato Primavera 2007, il torneo internazionale di Viareggio nel febbraio 2008, tre scudetti (2008, '09, '10), una Champions League, una Coppa Italia e una supercoppa. Col Manchester City di Roberto Mancini ha prevalso nella Premier 2012. Nella Nazionale Under 21 di Casiraghi è arrivato fino alla semifinale degli Europei, fermato dalle parate di Neuer e battuto 0-1 dalla Germania. Giovedì si è rifatto proprio contro Neuer e i tedeschi, firmando una doppietta dirompente. E stasera cercherà di coronare il sogno laureandosi contro la Spagna. La superfavorita. Proprio come la Pavoniana nel 2002. Farà un'altra volta 3 gol?


Sergio Zanca

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti 0

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.