Il rilancio di Vanessa «Ritornerò più forte»

GINNASTICA. La campionessa iridata 2006 è la grande assente dei Mondiali iniziati a Londra
Al lavoro con Casella per guarire completamente «Il mio tendine sta migliorando di giorno in giorno Voglio essere al cento per cento per vincere di nuovo»
  • 15/10/2009
 
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Vanessa Ferrari: il 10 novembre compirà 19 anni

Nel 2006 ad Aarhus, in Danimarca, aveva stupito il mondo vincendo un titolo iridato tanto inatteso quanto meritato. L'anno successivo, a Stoccarda, aveva accompagnato l'Italia allo storico quarto posto nella classifica per nazioni e, pur con un piede malconcio, era riuscita a salire sul terzo gradino del podio, fermo restando che al rientro in Italia si scoprì che quella caviglia malandata in realtà era fratturata.
Stavolta Vanessa Ferrari i mondiali li deve guardare in televisione, o seguirli attraverso le notizie che, via internet o cellulare, le giungeranno da Paoletta Galante, sua amica del cuore e per la quale l'ex campionessa del mondo fa ovviamente un tifo sfegatato.
Due allenamenti al giorno, molte sedute di fisioterapia, una dieta ferrea, in testa solo il pensiero di tornare ad essere quella campionessa che, fino alla primavera dello scorso anno, dominava la scena internazionale. Vanessa Ferrari, che il prossimo mese compirà 19 anni, sta vivendo questi giorni con nostalgia, ma confortata dai continui miglioramenti del tendine e della forma.
«COME periodo preferivo senza dubbio quello di tre anni fa – inizia Vanessa, con le mani ancora sporche di magnesio ad allenamento appena terminato -. Se non ricordo male la mia gara di qualificazione fu il 16 ottobre, quindi siamo molto vicini all'anniversario. Si sa mai che porti bene a Paola. In questi giorni, e non potrebbe essere diversamente, il mio pensiero corre ai miei Mondiali e a questa edizione alla quale non mi sono sentita di partecipare. Con il mio allenatore e con il dottor Zattoni, il medico che mi ha operata ai primi di giugno, abbiamo deciso di non rischiare. Affrettare i tempi del recupero avrebbe potuto mettere a rischio la completa guarigione. A malincuore ho rinunciato».
Paoletta Galante è sempre stata la sua compagna di allenamenti, con lei ha condiviso gioie (tante) e dolori (in qualche occasione): «Uno dei problemi che ogni tanto ha Paola è la mancanza di concentrazione – spiega la campionessa della Brixia -. Mi piacerebbe essere al suo fianco per tranquillizzarla, ma d'altra parte la ginnastica è uno sport individuale, nel quale gli aiuti esterni al momento della gara servono a poco. Quando il giudice alza la paletta verde, tu rimani sola e speri che tutto vada bene, che l'esercizio riesca al meglio, ma purtroppo non va sempre così. Paola ha la possibilità di entrare bene nella finale delle migliori 24 al mondo, che rimane un grande risultato. Stiamo comunque parlando dell'elite di questa disciplina, che nel mondo conta centinaia di migliaia di praticanti e quando tu entri fra le migliori 24 del mondo, si può anche essere soddisfatte. O sbaglio?».
NO, NON SBAGLIA Vanessa e detto poi da una che a quelle 24 migliori ginnaste del mondo, ha fatto pure da capofila, la considerazione assume ancora più valore. Ma Vanessa Ferrari adesso lavora solo per tornare nel gotha dell'artistica femminile: «Con Enrico Casella, il mio allenatore, non ho ancora stabilito una tabella per il rientro Il mio tendine migliora, nonostante ormai stia aumentando quasi quotidianamente i carichi di lavoro. Sono certa di poter tornare ad altissimi livelli, non so ancora quando, ma Vanessa Ferrari tornerà e sarà per vincere».

Folco Donati

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