Gb/ Tagli alla spesa, primo test riuscito per Cameron

Gb/ Tagli alla spesa, primo test riuscito per Cameron Il premier britannico il 4 agosto a Roma
01/08/2010

Roma, 1 ago. (Apcom) - La prima parte della missione è compiuta: David Cameron - in visita a Roma il prossimo 4 agosto - è riuscito a far superare al primo governo di coalizione britannico in tempo di pace lo scoglio della legge finanziaria e dei conseguenti taglia alla spesa, anche se gli effetti sull'opinione pubblica, in Gran Bretagna come negli altri Paesi colpiti dalla crisi, rimangono ancora tutti da vedere. Se a due mesi dalle elezioni per il premier - qualche gaffe diplomatica a parte - tutto sembra filare liscio, la stessa cosa non si può dire né dei Conservatori, alle prese con un dibattito interno tra chi considera la coalizione un tradimento del thatcherismo, né soprattutto dei Liberal-Democratici, che rischiano di finire schiacciati fra l'incudine dell'alleanza di governo e il martello degli elettori. D'altronde, secondo gli analisti, un governo di coalizione era non il male minore, ma il sogno politico di Cameron: l'alleanza infatti gli consentirebbe di riuscire nel progetto che il New Labour di Tony Blair non seppe portare a termine, conquistare definitivamente il centro della politica britannica dove si decide del fato di ogni elezione. Per raggiungere quest'obbiettivo, Cameron deve tuttavia sbarazzarsi dell'ala destra del partito, ridisegnando l'immagine dei Tories da "Partito cattivo" a moderno, verde e liberale: nulla di meglio che sfruttare la presenza rassicurante dei Lib-Dem; e se i tagli alla spesa dovessero far ricordare i tempi del thatcherismo, "il manico dell'accetta porterà anche le impronte dei liberal-democratici". Se la strategia dovesse funzionare, il guadagno potrebbe essere enorme: escludere il Labour dal centro. Poi, quando arriverà il momento di affrontare le urne, Cameron potrà presentarsi come la scelta liberale e ragionevole: perché prendersi il disturbo di votare Lib-Dem? All'orizzonte, si profilerebbe l'egemonia elettorale. Questo era il sogno dell'idolo di Cameron, Tony Blair: anch'egli nel 1997 immaginò un'alleanza con i Lib-Dem che avrebbe reso il Labour partito dominante, ma non ci riuscì perché fece un errore che Cameron ha evitato: vincere troppi seggi.

Mgi