Chi lotta contro i bracconieri
Gentile direttore, passano gli anni, cambiano i tempi e le mode, ma i "bravi" bracconieri bresciani e bergamaschi non cambiano mai.Gentile direttore, passano gli anni, cambiano i tempi e le mode, ma i "bravi" bracconieri bresciani e bergamaschi non cambiano mai. E non si pensi che in altri posti d'Italia ci sia gente meno disonesta, lo si sa fin troppo bene. Ma, appunto, qui in Lombardia ci si fa vanto di essere diversi, bravi e onesti cittadini, e poi ogni autunno esplode questa demenziale passione: decine e decine di bracconieri percorrono ogni giorno i sentieri preparati con cura durante l'estate e piazzano le micidiali trappole che strazieranno pettirossi e altri piccoli uccelli insettivori. Al tramonto torneranno a recuperare il bottino della giornata e poi riforniranno i ristoranti tipici della zona. Affari d'oro per tutti: per questi ristoratori che sembrano non risentire di alcuna crisi e per i bracconieri che guadagnano dei bei soldoni assolutamente in nero (provate a fatturare il frutto di una illegalità: direi che proprio non si può). E tutti quelli che frequentano questi locali o che acquistano questi uccellini frutto di bracconaggio per consumarli in casa propria sanno di essere complici di parecchi illeciti e sono consapevoli che senza la loro partecipazione questo maledetto fenomeno si ridurrebbe moltissimo?
Che qualcuno di questi consumatori si penta è possibile, che qualche bracconiere con l'avanzare dell'età non riesca più a correre su e giù per sentieri è normale, ma contare sull'impegno di quanti contrastano ogni giorno il bracconaggio è l'unica speranza che rimane.
E allora (in ordine di apparizione sulla stampa locale) ringrazio l'ispettore nazionale Lipu Piergiorgio Candela coi volontari Lipu, il commissario Giuseppe Tedeschi con il Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale di Brescia, il vicequestore Isidoro Furlan con il Nucleo operativo antibracconaggio del Corpo forestale (Noa), che pattuglierà fino a fine ottobre le valli bresciane. Perchè, senza sottovalutare l'impegno di chi, come semplice cittadino o come volontario di associazioni ambientaliste, interviene in vario modo sul fenomeno, c'è bisogno della professionalità di questi uomini e donne per dare un duro colpo a questo malaffare.
Cristina Palmigiano
MONTICELLI BRUSATI
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