Le obiezioni di Guindani
Sig. direttore, ho letto la lettera del consigliere regionale Dionigi Guindani (15 febbraio) dove pacatamente contesta la mia precedentemente pubblicata sul suoSig. direttore, ho letto la lettera del consigliere regionale Dionigi Guindani (15 febbraio) dove pacatamente contesta la mia precedentemente pubblicata sul suo giornale ma dove credo abbia confuso, mescolandoli, la mia contestazione su due punti ben distinti: 1°) il diritto democratico di sentire il parere della gente in merito alla costruzione di minareti e moschee e 2°) la delinquenza extracomunitaria.
Al primo punto rispondo che anch'io credo che la libertà di religione e preghiera siano diritti fondamentali dell'uomo, infatti una moschea, chiese non cattoliche e la libertà di preghiera a Brescia ci sono, a differenza di ciò che succede in altre parti del mondo. Il problema è il poter legittimamente sentire, come nostra abitudine, il parere dei bresciani su futuri ed importanti mutamenti. In questa ottica era intesa la difesa dei nostri comportamenti dalle critiche fatteci in una trasmissione televisiva dal segretario cittadino dell'Udc Quadrini che, a differenza nostra, si è dichiarato un forte sostenitore della politica fatta principalmente nelle sedi dei partiti.
In quanto al secondo punto, anche se l'amico Guindani mi vuol dimostrare che gli stranieri in Italia sono aumentati ma non conseguentemente i reati e che la colpa delle preoccupazioni della gente è dovuta alla politica della Lega Nord, insisto nel dichiarare convintamene che la paura della gente è motivata dai fatti e dai numeri, alcuni dei quali qui sotto riportati, non dalla politica della Lega Nord.
Dati statistici al 30 settembre 2009, fonte Ministero della Giustizia e Istat: Totale carcerati in Italia 64.595 di cui 37% stranieri. Già condannati 31362 di cui stranieri 32%. Totale carcerati in Lombardia 8864 di cui stranieri 45,5% , in Veneto 3196 di cui stranieri 59%, a Brescia circa il 70%. Percentuale di carcerati stranieri per tipologia di reato: Droga 47% , contro la persona 30%, contro il patrimonio 26%, sessuali 39%, omicidi 36%
Se alle percentuali aggiungiamo che gli stranieri presenti sul territorio italiano sono circa diciotto volte meno di noi italiani, risulta mediamente che la criminalità straniera è superiore di circa 12 volte quella italiana. Per essere più chiari, se in Italia gli stranieri fossero tanti quanti siamo noi, su 100 delinquenti quasi 92 sarebbero stranieri, con conseguenti costi per processi e detenzioni.
Il non voler vedere fino in fondo ciò che accade e conseguentemente non agire con autorevole fermezza e giustizia nei confronti dei troppo criminali che hanno invaso il nostro Paese, non può che creare dei danni non solo ai nostri concittadini ma soprattutto a quegli stranieri onesti ed alle loro famiglie che faticosamente vogliono integrarsi con noi e che rischiano per cause non loro, l'emarginazione.
Concludo esternando la convinzione che Guindani, da fine politico quale è, ben ha capito le ragioni e le preoccupazioni del mio pensiero ma, se ciò non bastasse, gli ricordo che dal recentissimo rapporto Eurispes del 2010, gli italiani che ritengono che gli stranieri aumentino la criminalità sono il 64,7%. Di certo non sono tutti leghisti e non credo che tutti ascoltino la Lega Nord.
Pier Raul Francesconi
CONSIGLIERE COMUNALE LEGA NORD
BRESCIA
