I congressi del Pdl

Sig. direttore, chiedo gentilmente spazio sul suo giornale, per dare un mio giudizio e pensiero alle continue richieste e sollecitazioni
29/07/2010

Sig. direttore, chiedo gentilmente spazio sul suo giornale, per dare un mio giudizio e pensiero alle continue richieste e sollecitazioni di iscritti e dirigenti del Pdl per celebrare al più presto possibile i congressi di circolo, per dar voce alle realtà locali.
Forse un congresso nazionale del Pdl non sarebbe la panacea di tutti i problemi del Pdl, in questa fase di profonda inquietudine del partito, ma iniziare a parlare sul serio potrebbe essere un buon modo per venire incontro alle richieste di maggiore democrazia interna del partito che il presidente della Camera Gianfranco Fini pone costantemente; così come mi pare di leggere fra le righe nelle lettere inviate degli iscritti al Pdl bresciano.
I coordinatori bresciani on. Viviana Beccalossi - on. Romele ed il Sottosegretario on. Stefano Saglia, hanno dato risposte esaurienti ai temi reali che esistono in questa fase nel Pdl per non celebrare i congressi; ma allora quando farlo? Come arrivarci? A quali regole affidare il tesseramento?
Il congresso, ma soprattutto la modalità di partecipazione alla vita del partito e le tappe alla scelta dei delegati da chiamare a dibattere su mozioni e candidature, chi le potrà stabilire?
Certo in questo frangente di tempo, nel nostro grande partito sono nate delle anime, delle correnti di pensiero es. (Generazione Italia - Spazio Aperto - Area Nazionale - La nostra Destra - i promotori della libertà - Liberamente) potrebbero essere loro un modello tradizionale di reclutamento, col pagamento di quote e iscrizioni, alla cinghia di trasmissione in internet come abbiamo fatto noi finiani in questo frangente di tempo con apertura di sedi, incontri politici, presenza a eventi e manifestazioni.
Detto il mio pensiero, vorrei evidenziare alle proposte proteste dell'amico Nicoli Cristiani e suoi sostenitori, quello che il presidente della Camera on. Gianfranco Fini disse nel suo lungo ampio carismatico intervento alla fondazione del Pdl alla Fiera di Roma il 27/28/29 marzo 2009: «Per un partito non è solo la grande kermesse mediatica, è o dovrebbe essere prima di tutto il luogo in cui si decide cosa essere e dove andare. Il Pdl non è Forza Italia allargata, non è fusione più o meno a freddo tra diversi soggetti politici ne un semplice cartello elettorale, ma un nuovo grande soggetto di popolo. Oggi il Pdl - aggiunse nel suo discorso il presidente Fini - ha la leadership di chi l'ha fortemente voluto e costruito, ma per la leadership chiari ci saranno oneri e onori. Certamente l'onere di garantire che il Pdl sia sempre un grande partito democratico».
Ho voluto riportare una minima parte dell'intervento di Fini a Roma al congresso fondativo perché possiamo tutti assieme trarre dovute decisioni e riflessioni per il nostro prossimo congresso del Pdl bresciano.
Gianni Motto
MONTICHIARI




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