Slogan coniati per indottrinare
È innegabile che culture, tradizioni diverse destino preoccupazioni e le problematiche ci accentuino, per questioni di mentalitàÈ innegabile che culture, tradizioni diverse destino preoccupazioni e le problematiche ci accentuino, per questioni di mentalità, modi, usi, costumi, ma non per questo gli indigeni devono alzare il tiro e sparare a casaccio, indicando che l'esistenza del malessere dipenda solo dagli stranieri.
Gli indigeni devono stare attenti, perché il non vedere o il farsi strumentalizzare, per fini politici e quindi per interessi politici, è tutt'altro che un problema secondario. Per focalizzare una problematica, si evita di guardare tutta la realtà sociale, nella quale gli indigeni hanno un ruolo predominante, che non li scagiona dall'abilità del fare e del fregarsi a vicenda. Fregature tra indigeni saliti sui predellini popolari; poteri ad indigeni che li utilizzano per ridurre ad altri uomini diritti di libertà.
Del resto con o senza stranieri, gli indigeni hanno sempre cercato di fregarsi a vicenda. I problemi connessi all'immigrazione non possono esser motivi sufficienti per spegnere riflettori sulla complessa realtà sociale. Buoni noi, cattivi sempre gli altri, sono pensieri leggeri, sono slogan coniati per indottrinare, e annettersi dei consensi sociali, a loro volta usati per bar brillare le sapienze politiche, le uniche che in un verso o nell'altro ci guadagnano ed ottengono dei risultati.
Se poi, in una situazione sociale, la politica è abile nel definire una razza forte e con qualità eccellenti, il gioco si può considerare chiuso, ma in favore proprio a quella politica, che esercita per favorire se stessa ed allo stesso tempo si rafforza per aver negato ad altri diritti civili. I cittadini che sono esclusi da certi diritti sono discriminati, ma coloro che si sentono esonerati e non subiscono discriminazioni non cantino vittoria, perché le certezze sono determinate, e può capitare anche a loro di esser esclusi e discriminati.
Ciò nonostante è necessario affermare che molti italiani sono emarginati e privati di diritti ed opportunità. Non tutti i cittadini possono affermare di sentirsi a casa loro, ma queste sono vicende frutto di politiche legittimate ad agire per discriminare parti di società.
Lettera firmata
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