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14.04.2018

Le indagini sono state condotte dalla Polizia locale di Montichiari
Le indagini sono state condotte dalla Polizia locale di Montichiari

Mario Pari Valerio Morabito Lavoravano anche di notte. E questo, in senso assoluto, dovrebbe essere motivo d’elogio. Loro invece sono stati sospesi e dovranno rispondere a vario titolo di diverse accuse. Perchè quel lavoro al chiaro di luna, secondo le indagini della procura, non era per l’ente che li pagava, ovvero il Comune di Montichiari. SONO FINITI NEI GUAI in tre, dipendenti del servizio tecnico: il caposervizio e due operai. Indagini, quelle che hanno portato alla sospensione dal servizio dei tre indagati, che sono state condotte dalla Polizia locale di Montichiari. Per incastrare i presunti «furbetti» del cartellino, gli inquirenti hanno installato delle telecamere nascoste. In un primo tempo si era pensato di utilizzare la rete di videosorveglianza del municipio che tuttavia è spenta da mesi. Alla fine degli accertamenti, su richiesta del procuratore Ambrogio Cassiani e disposte dal gip sono scattate le sospensioni con tre accuse a vario titolo: truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato d’uso e falsa attestazione della presenza in servizio. Le indagini affidate alla Polizia locale guidata dal comandante Cristian Leali hanno anche scoperto per quale ragione i tre «lavoravano» di notte. Erano i «facchini» delle compagnie teatrali che andavano in scena al teatro di Montichiari. Questo avveniva, secondo la ricostruzione accusatoria, utilizzando l’autocarro comunale, ma anche timbrando il cartellino, facendo figurare il loro lavoro come servizio straordinario notturno. UNA VICENDA, QUELLA che ha portato all’emissione delle misure cautelari di sospensione che dovrà essere valutata anche dall’Amministrazione civica di Montichiari. Il tutto alla luce delle indagini ancora in corso tese a inquadrare le dimensioni del fenomeno dell’assenteismo, per capire meglio le dinamiche di quelle scene montate e smontate dai tre dipendenti comunali durante la notte. Sarebbero comunque decine gli episodi documentati dall’indagine. Per i tre sono scattate come detto la sospensione e la denuncia a piede libero. IL PARCO OPERAI del Comune che conta complessivamente sei addetti si è dunque dimezzato rimanendo per altro anche senza caposquadra. Gli accertamenti finalizzate a contrastare i reati contro la Pubblica amministrazione e l’assenteismo si sono fatti più stringenti dopo l’introduzione del decreto del Ministro Marianna Madia «anti-furbetti del cartellino», volto a scovare gli assenteisti, in particolare quelli colti in flagrante mentre strisciano il badge a vuoto, falsificando la presenza in ufficio. Una situazione emersa anche a Montichiari dove i tre operai durante l’orario di lavoro si assentavano per svolgere mansioni a supporto delle compagnie teatrali: in più di un’occasione dopo aver timbrato il cartellino si sarebbero dedicati al montaggio di palchi o al trasporto delle scene. Un altro dettaglio da appurare è come venissero ricompensati gli operai assenteisti. •

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