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11.09.2018

Acqua
in bottiglia in
asili e materne

Negli ospedali resta in vigore l’uso di mascherine di protezione
Negli ospedali resta in vigore l’uso di mascherine di protezione

Con il passare delle ore e l’evolversi dell’epidemia di polmonite prende sempre più forma l’ipotesi che nei paesi della Bassa orientale venga posticipato di qualche giorno per consentire di mettere a punto tutte le misure di profilassi sugli impianti idrici suggeriti dal protocollo dell’Ats.

LA DECISIONE sarà presa stamattina dopo aver consultato l’Ufficio scolastico territoriale e la Prefettura, ma soprattutto dopo l’apertura dell’inchiesta della magistratura nessun sindaco vuole giustamente assumersi la responsabilità di aprire gli edifici scolastici prima di aver sottoposto a shock termico i sanitari. E se molte società sportive come a Ghedi hanno deciso come forma di autotutela di sospendere l’utilizzo degli impianti non avendo ancora controllato la salubrità delle docce degli spogliatoi, nelle scuole dell’infanzia della zona ad alto rischio contagio i dirigenti in accordo con i genitori hanno deciso di sospendere alla mensa la somministrazione di acqua della rete ricorrendo alle bottigliette. Scuole in allerta a causa dell'epidemia di polmonite che continua a diffondersi nei comuni della Bassa bresciana orientale. A scopo precauzionale visto che è ancora non è stato identificato il veicolo di diffusione del batterio, asili e materne hanno effettuato corposi rifornimenti di acqua che è stata acquistata dai supermercati più vicini. Così se da un lato i sindaci del comprensorio stanno rassicurando la popolazione sulla potabilità dell'acqua, dall'altro lato i presidi ed i presidenti delle scuole private si sono muniti di casse di acqua da distribuire ai piccoli alunni dell'asilo. È successo ieri a Carpenedolo, nelle cinque scuole paritarie di Montichiari e anche a Calcinato. A Montichiari, in particolar modo, c'è una polemica in corso per il modo in cui l'amministrazione comunale sta gestendo la vicenda scuole. Ovvero inoltrando comunicazioni solo tramite social network e non attraverso email e atti ufficiali destinati ai dirigenti scolastici. Ad intervenire sulla vicenda è stato il presidente della scuola dell'Infanzia San Giuseppe di Borgosotto, Giuseppe Mazzei. «Viste le notizie che si sono diffuse in queste ore in relazione ai casi di polmonite sul nostro territorio – spiega Mazzei - la nostra scuola, a mero titolo precauzionale ed in via temporanea ha provveduto da ieri a distribuire durante la giornata acqua minerale in bottiglia a tutti i bambini. Permettetemi di constatare che ancora una volta i social, ai quali molti di noi si affidano - incalza Mazzei -, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza di fronte a questioni di rilevanza, mettendo in mostra la molta presunzione di chi non sa e pensa di sapere, creando inutili allarmismi senza concrete certezze. Viviamo di certezze e non di post». Una replica implicita, in sostanza, alle affermazioni del sindaco Mario Fraccaro che ha utilizzato il proprio profilo Facebook per comunicare che «dalla riunione che ho avuto con gli altri sindaci della Bassa e con i vertici di Ats Brescia è emerso che non vi è alcun rischio nell'uso dell'acqua per scopi alimentari. Per questo si è deciso all'unanimità di non provvedere alla distribuzione dell'acqua in bottiglia nelle scuole, scelta che alimenterebbe, inoltre, falsi allarmismi».

NON SI VUOLE INSOMMA generare inutile allarmismo, ma, in attesa di conoscere il motivo che ha scatenato questa situazione, i presidenti delle cinque scuole paritarie di Montichiari si sono mossi per tranquillizzare i genitori e tutelare i loro alunni. «Le cinque scuole paritarie si stanno muovendo in autonomia - ha aggiunto Giovanni Mazzei - fornendo acqua in bottiglia e facendo interventi sugli impianti idrici seguendo la nota divulgata da Ats Brescia». Infine la scuola materna «Mazzoleni» di Calcinato si sta attrezzando per affrontare un’eventuale emergenza nel caso fosse confermato che il vettore del batterio possa essere presente all'interno dell’acqua della rete idrica pubblica. Un’ipotesi in verità ancora tutta da verificare e che non ha finora trovato alcuna conferma, ma i vertici dell’Istituto per l’infanzia hanno comunque deciso di acquistare una fornitura in acqua in bottiglia che potrebbe essere servita alla mensa dei bambini al posto di quella proveniente dalla rete idrica comunale. Nonostante le rassicurazioni dell’assessorato regionale al Welfare che ieri ha ribadito «che l’acqua potabile può essere utilizzata senza problemi», in tutta la Bassa orientale è in corso una corsa all’accaparramento di bottiglie d’acqua confezionate. Da Carpenedolo a Ghedi passando per Montichiari le scorte di diversi punti vendita sono state ultimate nel giro di una giornata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
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