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martedì, 20 novembre 2018

Anziano in bicicletta perde la vita sulla 45bis

Il corpo senza vita di Giuseppe Armanetti sulla 45bis travolto in sella alla sua bicicletta FOTOLIVELa bicicletta della vittima e l’automobile dell’investitore portate via con il carro attrezzi FOTOLIVE (BATCH)

Cinzia Reboni Era uscito di casa in sella alla sua bicicletta per andare, come ogni mattina, a fare una piccola scorta di legna che avrebbe poi regalato agli amici. Un «hobby» che lo teneva impegnato da quando era andato in pensione, dopo oltre 35 anni di lavoro alla Italghisa. E proprio un centinaio di metri dopo la fonderia, poco prima della rotonda che interseca la 45 bis con la strada della zona industriale di Bagnolo Mella, è stato travolto da un'auto. L'impatto non ha lasciato scampo a Giuseppe Armanetti, 83enne residente a meno di un chilometro in linea d'aria dal luogo della tragedia avvenuta alle 8 di ieri mattina. LA POSIZIONE del 31enne di origine albanese alla guida della Fiat Bravo che ha investito l'anziano è al vaglio della magistratura, alla luce dei rilievi della Polstrada: sotto shock, il giovane - che risiede a Bagnolo - ha spiegato agli agenti di non aver visto la persona in sella alla bici che, stando alla prima ricostruzione, procedeva regolarmente sul ciglio della carreggiata. Il conducente dell'auto, come prescrive la legge in questi casi, è stato sottoposto al test per appurare se fosse alla guida sotto effetto di alcol o droga. Entrambi gli esami sono risultati negativi. Le indagini cercheranno ora di capire se all'origine del dramma ci sia stato un attimo di distrazione del conducente della Bravo, considerato che al momento dell'investimento la visibilità era buona, il fondo dell'asfalto in perfette condizioni e la carreggiata rettilinea è in quel tratto molto ampia; oppure un improvviso scarto della bicicletta della vittima al momento del transito della vettura. La dinamica dell'investimento è stata ricostruita dalla Polstrada di Iseo, supportata dagli agenti della Polizia locale di Bagnolo: Giuseppe Armanetti stava pedalando in direzione di Manerbio quando è stato speronato dall'auto: l'anziano, per effetto dell'urto, è stato disarcionato di sella e scaraventato sull'asfalto. A lanciare l'allarme sono stati lo stesso conducente dell’auto e un altro automobilista di passaggio: la centrale operativa del 112 ha inviato sul posto un'auto medicalizzare e l'eliambulanza, ma la mobilitazione dei mezzi di soccorso si è purtroppo rivelata inutile. L'équipe di rianimatori non ha potuto che constatare il decesso dell'83enne. La salma è stata composta all'obitorio dell'Ospedale Civile. In attesa che vengano conclusi gli accertamenti medico legali, non è stato ancora possibile fissare la data dei funerali. Tutti a Bagnolo conoscevano Giuseppe Armanetti. Lo si vedeva pedalare in sella alla sua inseparabile due ruote indossando l’inconfondibile berretto con la visiera. D'estate metteva nel cestino della bici anche il suo cane, un compagno fedele della sua esistenza un po' solitaria nell'abitazione di via Trento. Un cestino rimasto desolatamente vuoto pochi mesi fa, quando il meticcio è morto di vecchiaia, rendendo un po' malinconiche le pedalate in campagna dell'83enne. Anche se non ne aveva effettivo bisogno, il pensionato - che lascia un fratello - amava andare a raccogliere legna. Ma ieri non è mai arrivato alla piccola macchia nella zona Tesa, dove andava a tagliare i rami delle piante sule rive del fosso. La sua tranquilla vita da pensionato si è spezzata proprio vicino alla fonderia dove aveva speso buona parte della sua esistenza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA