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martedì, 18 settembre 2018

Bagnolo guarda al futuro con una soluzione «green»

Il sopralluogo del sindaco Cristina Almici sui cantieri del depuratore (BATCH)

A 400 giorni dall’apertura del cantiere e a nove settimane dal collaudo, il rinnovato depuratore di Bagnolo è entrato in funzione. Il varo ufficiale scatterà sabato, ma la struttura alle porte del paese lungo la strada che porta a Manerbio funziona già a regime. L’impianto ha raddoppiato la sua portata, passando da 12 a 20 mila abitanti equivalenti. L’investimento da 4 milioni è stato finanziato dall’Ato e da A2A. «Si tratta a tutti gli effetti di un nuovo impianto - spiega il sindaco Cristina Almici - che va a rispondere ai bisogni di una comunità che negli ultimi trent'anni ha fatto registrare un boom demografico. Prima dei lavori il depuratore era in apnea. Aver risolto il problema in tempi ragionevolmente brevi testimonia l’attenzione del gestore del ciclo idrico e del Comune verso il territorio». NELLA PROGETTAZIONE dell’opera sono state impiegate le più moderne tecnologie che consentiranno l’eliminazione dell’azoto e del fosforo con procedimenti a basso impatto. La maggiore efficienza dei filtri corrisponderà a un minor costo di gestione anche sotto il profilo dello smaltimento dei fanghi. La parte più complessa dell’opera, condotta sotto la supervisione dell’ingegner Paolo Pezzagno, è stata quella di eseguire i lavori senza fermare l’attività di depurazione. «Il potenziamento dell’impianto è strategico perché asseconda i progetti di sviluppo urbanistico, residenziale e produttivo del paese - osserva Cristina Almici -: a Bagnolo stanno per nascere due centri commerciali e sono in previsione importanti lottizzazioni. Tutte queste opere potranno contare su un servizio fondamentale come quello della depurazione». C.REB.