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27.04.2016

Bagnolo, Lanzani scopre le prime carte

Il municipio di Bagnolo: elettori alle urne il 5 giugnoIl candidato Paolo Lanzani
Il municipio di Bagnolo: elettori alle urne il 5 giugnoIl candidato Paolo Lanzani

È la proposta alternativa che potrebbe sparigliare le carte nell'incerta corsa elettorale di Bagnolo Mella. L’ex vicesindaco Paolo Lanzani, che si è smarcato dalla maggioranza alla vigilia delle amministrative, dopo aver annunciato la discesa in campo compie la prima mossa nella partita a scacchi a tre che mette in palio il governo locale.

LA CANDIDATURA è stata ufficialmente presentata ieri sera nel quartier generale di piazza della Resistenza. «Noi Bagnolesi» è il nome della lista che sfiderà la coalizione del primo cittadino Cristina Almici - sostenuta dall'intero arco dei partiti di centrodestra - e «La Civica» di centrosinistra, che svelerà il suo candidato domani sera alle ore 20.30 a Palazzo Bertazzoli.

La rosa per il centrosinistra si è stretta attorno a tre nomi, con Renato Ferrari in leggero vantaggio su Pierangelo Barossi, nome emergente nel gradimento della base, e Giampietro Donini. «Abbiamo riflettuto a lungo prima di compiere questo passo», spiega Lanzani, uscito dalla Lega nel marzo del 2015 dopo essersi avvicinato al sindaco di Verona Flavio Tosi.

«Anche alla luce di recenti frizioni interne al gruppo di maggioranza, dovute ad alcune scelte frutto di una mancata condivisione democratica, abbiamo deciso di proporre un'alternativa ai bagnolesi: non siamo una scatola vuota addobbata di simboli, ma un gruppo di persone con varie esperienze che metteremo a disposizione dei cittadini». Una lista nata anche grazie al contributo di altri due pezzi persi per strada dall'esecutivo di Cristina Almici: Martino Boldini e Guido Rossini, il primo ex assessore al Commercio, il secondo all'Ambiente e ai Lavori pubblici. Nella squadra c’è anche Alberto Cigala, che nelle amministrative del 2011 vestì gli scomodi panni del quarto uomo, raccogliendo 461 voti (6,34%) alla testa del gruppo «Cambiamo con Appunti». Con Lanzani, infine, anche un altro ex leghista, Carlo Fogazzi, già capogruppo del Carroccio in Consiglio. «Si tratta però - ha tenuto a precisare Lanzani - di una lista apartitica, nella quale confluiscono più esperienze».

«Siamo stanchi della cosiddetta partitocrazia, vogliamo dare voce alla comunità senza venire ’inquinati’ dalla politica centralizzata - spiega Cigala -. Il nostro candidato sindaco è stato eletto direttamente dal gruppo, non da una direzione regionale o nazionale che non conosce le esigenze di Bagnolo». Il programma? È in fase di definizione - così come la conferma degli altri nomi della lista dei candidati consiglieri - ma in questo caso Lanzani applica un po’ di sana strategia politica. «Vogliamo attendere prima di scoprire le nostre carte. Ci sono dei punti ai quali teniamo molto, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, la prevenzione e la tutela dei soggetti più deboli, e non vogliamo dare vantaggi ai nostri avversari». Quello che si pronostica come l’outsider della situazione non si pone limiti: «Siamo qui per provare a vincere per cambiare la vecchia politica che blocca il progresso di Bagnolo».

Alessandro Faliva
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