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domenica, 22 ottobre 2017

Bambina scomparsa nel nulla
Il caso affidato a una task force

I carabinieri cercano la bambina anche nella Bassa Bresciana (BATCH)

L’ansia e l’apprensione aumenta con il passare delle ore. Lo rivelano le febbrili indagini della «task force» composta da carabinieri di Verolanuova, di Seregno e dagli agenti dell’Interpol impegnata nelle ricerche della bambina marocchina di 14 mesi scomparsa. Della piccola si sono perse le tracce due settimane fa, quando la mamma si è allontanata insieme a lei da una comunità protetta del Milanese.

La 37enne, con alle spalle problemi con la droga, aveva ottenuto un breve permesso per festeggiare il Capodanno a casa di amici nella Bassa Bresciana.

INSIEME ALLA FIGLIA sarebbe dovuta rientrare il primo gennaio, come concordato, ma ha preferito rimanere ospite di marocchini che abitano a Bagnolo da sola. Senza la figlia.

L’allarme al tribunale di Monza lo ha lanciato un responsabile della comunità segnalando il mancato rientro di mamma e figlia. Attraverso intercettazioni e indagini i carabinieri di Seregno hanno individuato il paese, Bagnolo, dove si trovava la marocchina e hanno avvisato i colleghi di Verolanuova. La 37enne è stata rintracciata in casa di una famiglia marocchina e arrestata: la bimba non c’era. «La ho affidata a una connazionale per riportarla al mio Paese. Volevo poi raggiungerla». Questa la spiegazione fornita agli inquirenti dalla nord africana. Una versione con molti punti oscuri che ha alimentato il sospetto che la bambina possa essere stata venduta o affidata ad una famiglia in cerca di figli.

LE INDAGINI HANNO per ora escluso che la bimba accompagnata da qualcuno sia effettivamente rientrata in nave o in aereo in Marocco. Anzi, con l’incedere degli accertamenti, si fa sempre più consistente l’ipotesi che possa essere ancora nel Bresciano. Ma come prevede il protocollo investigativo in questi casi nelle ricerche è stata coinvolta anche l’Interpol che ha contattato le autorità marocchine. Ma le paese dove è nata la mamma della bambina si stanno cercando i parenti e pare che sinora della bimba non ci sia traccia.

La mamma è accusata di sequestro di persona e sottrazione di incapace. Non ha saputo o voluto dire nulla sulla sorte della figlia. Nell’ottobre del 2014 il Tribunale per i Minorenni di Brescia ha affidato la piccola era stata affidata alla comunità.