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22.08.2015

Case vacanze fantasma Svolta nelle indagini

COPYRIGHTCinzia ReboniMauro e Marina, con la piccola Greta di un anno, quest'estate avevano deciso di trascorrere una vacanza a Follonica.Ma quella casa al mare, scelta con cura attraverso un portale internet, in realtà non esisteva.Lo ha scoperto la Polizia locale di Bagnolo guidata dal comandante Nicola Caraffini, che ha avvertito la famiglia vittima del raggiro evitandogli almeno la beffa di un viaggio a vuoto.Dall'episodio si è dipanata un'indagina su un giro di truffe on-line che ha mietuto «vittime» non solo nella nostra provincia.Il raggiro era semplice nella dinamica quanto efficace nel risultato: chi voleva affittare una casa per le vacanze a Jesolo, Follonica o in altre rinomate località turistiche, contattava il presunto locatore sul sito internet. A questo punto i truffatori inviavano alcune fotografie del presunto appartamento, unitamente ad un contratto di locazione «ad uso turistico» da compilare.LA SECONDA FASE prevedeva un bonifico bancario o postale come caparra (che variava dai 200 ai 400 euro) per «fermare l'appartamento». Poi, una volta passati all'incasso, i registi del raggiro gettavano le schede telefoniche, risultando da quel momento irrintracciabili.Ma non è tutto, perchè i malfattori si facevano inviare dagli «aspiranti villeggianti» anche una copia della carta d'identità, modificandone i dati anagrafici e creando di fatto nuove «identità» per poter dare seguito a nuove truffe on line.ED È STATO PROPRIO in seguito alla segnalazione di un documento d'identità presumibilmente falso, che gli agenti della Polizia locale di Bagnolo Mella hanno iniziato a indagare. Eseguiti gli accertamenti, è effettivamente emerso che il documento era stato contraffatto.Ad oggi sono stati individuati almeno una decina di casi di truffa, due ai danni di famiglie di Ghedi, ricollegabili alle stesse persone che avrebbero raggirato delle persone anche a Cuneo, Padova, Mestre e Milano.Gli investigatori hanno in mano importanti elementi e, nonostante le indagini siano ancora in corso, sembra che le «menti» della truffa provengano dalla Campania.COPYRIGHTBarra degli strumenti di paging e inferiore Elemento precedente Elemento successivo Connesso a Microsoft Exchange o COPYRIGHT

Cinzia Reboni
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