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martedì, 17 ottobre 2017

«Le potature fai da te fanno soltanto danni»

La presidente Nada Forbici

Dopo le polemiche con il sindaco di Bagnolo Mella sulla potatura degli alberi affidati ai volontari, Assofloro Lombardia spiega le ragioni che hanno spinto l'associazione a presentare un esposto alla Corte dei conti. Nada Forbici, presidente di Assofloro: «A Bagnolo Mella è evidente il danno causato da mani inesperte su oltre mille e duecento alberi. Abbiamo scelto di presentare l'esposto perché gli effetti sono evidenti e vistosi e si tratta di oltre un migliaio di alberi: non abbiamo come obiettivo i volontari, ma certo nessuno si rivolgerebbe ad un volontario per restaurare un monumento importante e ancor meno per sistemare manti stradali». Ma perché dovrebbero rivolgersi a dottori agronomi e a florovivaisti? «Gli agronomi conoscono la botanica, vita e problemi delle essenze arboree per cui sanno come devono essere gestite e curate. A Bagnolo, ad esempio, sono stati capitozzati dei platani, essenze che da alcuni sono sotto osservazione per cui va richiesto il parere al servizio fitosanitario regionale. Quando si interviene senza le debite conoscenze il rischio è la diffusione di malattie e nella nostra provincia sono in difficoltà platani, castagni, cipressi e altre essenze».«Gli esperti, sia vivaisti che agronomi, - continua Forbici - prima di intervenire hanno l'obbligo di verificare con il servizio fitosanitario regionale lo stato di salute e riferire quanto vedono sul campo. Il materiale di risulta, come i rami tagliati sono un rifiuto, che se non è debitamente trattato può essere fonte di diffusione della malattia.L'esposto è stato illustrato ad una platea di 250 persone a Milano il 29 settembre nel convegno di Assofloro Lombardia «Il verde come alimento del pianeta», patrocinato dai ministeri e dalle più importante associazioni tra cui la società italiana di Arboricoltura, Fia, che aderisce a Fisa (International society arboricolture) presieduta dal professor Paolo Gonthier dell'Università di Torino. Il danno di interventi non progettati a dovere e non valutati - è stato ribadito - può essere assai più pesante dei risparmi ottenuti sprecando l'impegno dei volontari che sarebbero preziosi impiegati in modo diverso».Una inadeguata capitozzatura della chioma comporta una riduzione pesante delle superficie fogliare e di conseguenza si riduce la captazione delle polveri sottili favorendo l'inquinamento, in particolare vicino alle strade, a danno dei polmoni dei cittadini. Un risultato a cui è giunto uno studio del Cnr di Bologna presentato al convegno di Milano.