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domenica, 23 settembre 2018

Armi atomiche al bando Un appello per il sindaco

Sullo sfondo di una doppia ricorrenza, a poche ore dall’anniversario delle atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki e a un anno dall’approvazione da parte delle Nazioni unite, a Calcinato il capogruppo consiliare della lista Bene Comune, Ennio Allegri, ha inviato al sindaco Marika Legati il testo di una mozione a sostegno del Trattato internazionale per la proibizione delle armi nucleari, chiedendole di inserirla all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. «Considerato che la diffusione delle armi nucleari rappresenta ancora oggi una delle più grandi minacce alla pace e alla sicurezza internazionale, e che l’Italia ha ratificato nel 1975 il Trattato di non proliferazione, che impone a tutti gli Stati parte di impegnarsi per realizzare il disarmo nucleare totale e globale», la mozione che Bene Comune chiede di approvare impegna il primo cittadino «ad aderire alla campagna Italia ripensaci promossa dalla Rete italiana per il disarmo, firmando il Trattato come importante atto simbolico di sostegno al percorso di disarmo». Lo stesso documento chiede poi al sindaco di trasmettere la delibera al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro degli Affari esteri, per incoraggiarli a rivedere la posizione finora espressa e arrivare alla firma e ratifica nazionale dell’importante documento dell’Onu. Purtroppo, va ricordato, l’Italia si è astenuta dal voto quando, il 7 luglio dell scorso anno, la Conferenza internazionale delle Nazioni unite ha fatto questo grande passo incassando il voto favorevole di 122 nazioni. •