CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

01.08.2017

C’è la salma, ma manca il loculo

L’ingresso del cimitero di Calcinato teatro di una vicenda kafkiana
L’ingresso del cimitero di Calcinato teatro di una vicenda kafkiana

Arriva la salma, ma manca il loculo. E prima di procedere alla sepoltura i familiari della defunta hanno dovuto attendere sotto il sole per oltre mezz’ora. A ricostruire la vicenda accaduta a Calcinato è Manuel Pini, nipote dell’an- ziana scomparsa. «Giunti al cimitero - spiega -, ci siamo sentiti dire che per un errore degli uffici non potevamo tumulare la bara di mia nonna. Vi lascio immaginare la situazione con il sole e il caldo, la bara, il nonno cardiopatico, i vari parenti in età avanzata già provati dal dolore. I miei zii sono stati costretti ad abbandonare il funerale della propria madre e correre in Comune a chiedere chiarimenti», racconta Manuel Pini. Solo dopo una serie di accertamenti e traversie burocratiche gli addetti hanno proceduto alla sepoltura. Non si sono fatte attendere le «scuse» del sindaco che, fra l’altro, ha disposto di non far addebitare l’onere del servizio di sepoltura alla famiglia. «Si è trattato di un disguido nella trasmissione della documentazione, da parte di chi gestisce il servizio - spiega Marika Legati -. In seguito all’episodio, è stato deciso di intraprendere una procedura disciplinare per la persona che ha commesso l'errore».

Non è la prima volta che a Calcinato si verificano casi del genere. Un anno fa, durante la visita al cimitero proprio in occasione della Festa della mamma, due sorelle avevano scoperto che la salma della madre era stata estumulata. Un clamoroso errore che aveva spinto i familiari a rivolgersi alle forze dell'ordine, tanto che oggi il caso prosegue nelle aule del Tribunale di Brescia, dopo la denuncia per «culpa in vigilando» nei confronti del sindaco e della dirigente dell'area tecnica del Comune. V.MOR.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1