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27.07.2018

Preso
l’accoltellatore
di Lussignoli

Il ricercato è stato trovato dai carabinieri nascosto in una cascina
Il ricercato è stato trovato dai carabinieri nascosto in una cascina

Due accoltellamenti in meno di una settimana a Calcinato: il protagonista, però, è nel bene e nel male, anzi sempre nel male, la stessa persona. È IL GIOVANE che lunedì pomeriggio aveva ferito il titolare della ditta Lussignoli di via Marsala. Si tratta di un 25enne rumeno, che già era ricercato per quel primo fatto di sangue e che poi, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha accoltellato anche il proprio fratello forse per un litigio. Dopo aver collezionato il secondo accoltellamento in soli tre giorni, il 25enne è fuggito e si è nascosto in una cascina abbandonata della località Sant'Anna. Ed è qui che, mentre cercava un nascondiglio sicuro, è scivolato da un sopralzo della vecchia cascina di circa 5 metri. Così, dopo alcune ore, è stato trovato da un contadino del posto, ferito e privo di sensi. In cascina sono giunti i carabinieri della stazione di Calcinato, i quali in base alle indagini in corso sono riusciti ad identificare il 25enne come l’aggressore di Lussignoli. L’imprenditore di Calcinato aveva infatti fornito una descrizione molto dettagliata. L’uomo trovato privo di sensi in cascina è stato quindi trasportato all'ospedale di Montichiari, mae le sue condizioni di salute non destano particolare preoccupazione. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri per cercare di fare luce sul motivo che ha spinto il 25enne rumeno ad aggredire in così poco tempo due persone tra cui il proprio fratello. L'imprenditore Lussignoli era stato aggredito dal 25enne armato di un coltello con la lama di 40 centimetri. Stando al racconto del titolare, avrebbe cercato di strappargli dal collo la catenina d’oro. La vittima aveva reagito e per tutta risposta il suo aggressore lo aveva ferito con un fendente, per fortuna in modo superficiale Tutto si era consumato in pochi minuti. Il 25enne era entrato in sella a una bicicletta nel piazzale dell’impresa. Individuata la sua possibile vittima si era diretto verso l’imprenditore 48enne che stava lavorando ai comandi di un carrello elevatore: quando gli era arrivato a tiro lo aveva minacciato chiedendogli la catenina in oro e il denaro che aveva con sè. L'imprenditore, però, si era opposto al tentativo di rapina e il balordo (prima di fuggire in sella alla sua bici) gli si era avventato contro colpendolo con pugni per poi affondare la lama del coltello. Poi tutto il resto, la rocambolesca fuga e la cattura. •

V.MOR.
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