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02.02.2018

Differenziata difficile Mancano i composter

L’isola ecologica di Roccafranca
L’isola ecologica di Roccafranca

Come altri Comuni gestiti da Bicodue, oggi ramo di azienda di Aprica spa, Roccafranca è priva da tempo della possibilità di distribuire ai cittadini i composter per la raccolta differenziata dell’organico. Un «blocco» che si protrae da molti mesi, forse anche per effetto dell’avvicendamento societario. In realtà, anche prima del cambio la richiesta di una campana per produrre humus in proprio non andava sempre a buon fine; come ricordano alcuni cittadini già a partire dal 2014. Resta il fatto che le richieste sono regolarmente cadute nel vuoto a causa di diverse presunte motivazioni: prima l’esaurimento, e adesso la spa risponde dicendo che le campane sono consegnabili solo previo pagamento e non più con la formula del comodato gratuito. Comodato che invece era previsto dalla convenzione, che scadrà tra circa sei mesi, e che prevedeva anche uno sgravio di 10 euro sulla tariffa rifiuti per chi avesse adottato il contenitore dell’organico. Non sono pochi i residenti interessati, non tanto per lo sconto, che è soprattutto un riconoscimento simbolico della buona volontà, ma per l’utilità di uno strumento che permette di produrre terriccio fertile per orto e fiori. Naturalmente anche per l’ente locale la diffusione di questa pratica sarebbe vantaggiosa; nei termini della riduzione del tonnellaggio di rifiuti prodotti, visto che mediamente l’organico rappresenta il 26% del peso totale. ANCHE per questo, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Paneroni conviene sulla necessità di una verifica con la società, ricordando che le convenzione risale alla precedente amministrazione leghista: «Vogliamo andare a fondo su questo aspetto - assicura - perché si tratta di accordi che se pure non prevedono costosi smaltimenti, come per gli altri rifiuti, incidono comunque sulla riuscita complessiva della differenziata. E meno rifiuti produciamo meglio è». Per avere un’idea dell’incidenza dell’organico basta dire che una famiglia dotata di un giardino o di un orto può riciclare direttamente anche gli sfalci d’erba e le foglie cadute al suolo (escludendo le ramaglie), e che verde e organico, secondo i dati della Provincia, rappresentano per peso la più importante voce di smaltimento, con 177 mila tonnellate, contro le 103 mila della carta, le 71 mila del vetro e le 23 mila della plastica. Il consigliere di opposizione Marco Franzelli, che varò la convenzione quando era in maggioranza, scarica ogni responsabilità: «Le compostiere erano previste in comodato gratuito». • M.MA.

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