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domenica, 18 novembre 2018

Aerobase di Ghedi
«casa» degli F-35
Il piano va avanti

I vetusti Tornado del 6° StormoIl simulatore dei caccia F-35Uno dei primi F-35 italianiUn cacciabombardiere F-35 dell’Aeronautica: gli aerei italiani sono assemblati a Cameri in Piemonte

Nessun intoppo e nessun contrordine: l’Aerobase di Ghedi diventerà il «nido» degli F-35 italiani come previsto dallo scorso ottobre, quando fu bandita la gara per la progettazione esecutiva di opere del valore di 60 milioni 716 mila 448 euro più Iva, che trasformeranno l’installazione militare bresciana in un centro strategico di «quinta generazione». LA NOTIZIA confermata ieri a Bresciaoggi dal ministero della Difesa tramite le relazioni esterne di GenioDife, è che l’incarico di progettazione esecutiva per la ristrutturazione dell’Aerobase di Ghedi è stato assegnato in questi giorni: l’aggiudicazione è stata formalizzata e la prossima settimana sarà all’albo. Una notizia attesa, ma che non si poteva dare per scontata. Per due motivi. Il primo è il cambio della compagine di governo, i cui orientamenti sulla Difesa paiono ancora non perfettamente definiti. Il secondo motivo è che erano passati 9 mesi, 31 ottobre 2017, da quando era stato lanciato il bando per la progettazione. Tra differimenti e proroghe, nove mesi solo per scegliere il progettista, che ha ora ricevuto un incarico da 2 milioni 505 mila 914 euro e 86 centesimi più Iva. Non poco per la sola progettazione, che ora può iniziare e prevede 180 giorni di tempo per la consegna degli elaborati, cui seguirà una fase di verifica prima di appaltare i lavori. Lavori che trasformeranno la vecchia base di Ghedi Torre, dal 1951 la casa del 6° Stormo dell’Aeronautica militare, prevedono una radicale ristrutturazione per un importo di 60 milioni di euro. L’intervento è denominato «site activation», attivazione del sito per ospitare, i nuovi F-35 che sostituiranno i vetusti Tornado, in servizio dal 1983 e destinati a terminare la loro vita operativa non oltre il 2025. OGGETTO DELL’APPALTO di cui iniziai adesso la progettazione esecutiva è la realizzazione dei nuovi hangar di manutenzione e degli shelter per la linea di volo per almeno 30 aerei F-35, di una palazzina comando e della struttura che ospiterà i simulatori di volo per i nuovi aerei. Il nuovo hangar di manutenzione sarà formato da un’aviorimessa da 3.460 metri quadrati più appendici da 2.800 mq, il tutto da costruire senza lesinare sull’acciaio per «corazzare» la struttura. La palazzina comando, detta anche «ops building», l’edificio delle operazioni, avrà due corpi di fabbrica: uno convenzionale e l’altro per l’area «classificata», ovvero «segreta», con un perfetto isolamento termoacustico «al fine di evitare - è scritto nel capitolato di gara - rivelazioni di conversazioni». Inoltre andranno costruiti 30 «shelter» realizzati a coppie in 15 hangaretti per le linee di volo, capaci di ospitare altrettanti velivoli pronti al decollo, delle dimensioni di 20x22 metri, affiancati da una palazzina direzionale e un magazzino deposito di 22 metri per 50. Tutto nuovo: saràl’Aerobase del futuro. •