CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

22.12.2017

Dal 1951 le forze aeree strategiche abitano qui

L’Aerobase di Ghedi oggi:  dal 1951 è la sede permanente del 6° Stormo
L’Aerobase di Ghedi oggi: dal 1951 è la sede permanente del 6° Stormo

Il 6° Stormo, sciolto durante la guerra, venne ricostituito a Treviso il 1° gennaio 1951 con i velivoli P-51 del 155° Gruppo, distaccato dal 51° Stormo. Ma fu nello stesso anno che lo Stormo si trasferì all'Aeroporto di Ghedi, da allora sede permanente del reparto. IL 1952 vide l'arrivo del 154° Gruppo e, nell'anno successivo, quello del 156°. Con l'arrivo del 3° Gruppo di volo, lo Stormo divenne 6ª Aerobrigata, sui nuovi jet Dh 100 «Vampire» e F-84G. Tra il 1956 e il 1964 l'Aerobrigata venne in un primo momento equipaggiata con gli F-84F e poi dotata dei primi F-104G Starfighter. A partire dal 1963 a seguito della ristrutturazione della Forza armata, la 6ª Aerobrigata riprese la denominazione di 6° Stormo con la perdita del 155° Gruppo prima (che trasferitosi su Piacenza formerà il 50° Stormo) e il 156° Gruppo poi (che nel 1966 si porterà sulla nuova base di Gioia del Colle per ricostituire il 36° Stormo). Nel 1982 lo Stormo ricevette il primo Tornado che venne assegnato al 154° Gruppo. Dal 1985 al 1990 il 155° Gruppo ritornò temporaneamente a far parte del 6° Stormo per poi tornare al 50° Stormo di Piacenza. Nel corso del 1993 il 102° Gruppo entrò a far parte del 6° Stormo proveniente da Rimini divenendo a partire dal 1999 il Gruppo di conversione operativa su velivolo Tornado. A luglio del 2008 anche il 156° Gruppo di Gioia del Colle ritornò, dopo 42 anni, alle dipendenze del 6° Stormo. Infine è del 2016 il ritorno da Piacenza del 156° Gruppo, unificando a Ghedi l’intera componente strategica basata sui Tornado. M.D.

Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1