CHIUDI
CHIUDI

29.12.2018

I «vicini da incubo» diventano buoni grazie a un presepe

Serafino Bellotti mostra con orgoglio il   suo pittoresco presepio
Serafino Bellotti mostra con orgoglio il suo pittoresco presepio

L’«effetto Natale» si è fatto sentire anche a Ghedi; e questo è normale, ma a colpire è l’adesione dei «vicini da incubo», ridefiniti così per le liti con il vicinato e le espressioni poco ortodosse da loro usate a beneficio delle telecamere di «Italia uno». Proprio loro hanno infatti allestito un presepe con circa cento statuine (molte recuperate da chi dopo le feste se ne liberava) e diversi meccanismi realizzato proprio a lato di quella via Cave che è stata per molto tempo al centro di beghe e polemiche. La natività porta la firma di Serafino e Francesco Bellotti, noti per il loro carattere esplosivo. Padre e figlio lo hanno creato nei ritagli di tempo del lavoro in poco più di un mese, dentro una casetta di legno e su una superficie di circa 25 metri quadri. Si può visitare tutti i giorni dalle 9 alle 20 ammirando i cambiamenti di luce; dando ragione alla filastrocca secondo la quale «Natale è festa di gioia e pace, ogni rancore si spegne o tace». •

M.MON.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1